martedì 29 luglio 2014

Sandro Cacciagrano
Il neo presidente Cacciagrano si presenta: «Il mio sogno è quello di vedere i viola in campo con diversi elementi del nostro settore giovanile. L’auspicio è che molti possano essere ragazzi di Sambuceto, ma abbiamo bisogno del sostegno del paese e dei nostri amministratori»

Lunedì 28 luglio la Folgore formato 2014/2015 ha ufficialmente iniziato ad “assaggiare” il manto erboso sintetico della Cittadella dello Sport di Sambuceto. Tutti presenti agli ordini dell’allenatore Bianchi e di mister Tortora, compreso l’ultimo arrivato, Gianluca Di Fazio. Il giovane attaccante classe 1993, proveniente dalla Torrese, è stato infatti appena tesserato, e ha partecipato insieme agli altri nuovi compagni alla prima seduta di allenamento. Al raduno della squadra ha presenziato anche Sandro Cacciagrano, neo presidente della Folgore, il quale, insieme agli altri dirigenti, ha tenuto a rapporto l’intera rosa e lo staff tecnico per alcuni minuti prima dell’ingresso in campo che ha dato il via ufficiale alla stagione sportiva dei viola.
Il primo pensiero di Cacciagrano è stato per chi lo ha preceduto: «Si è trattato di un passaggio di consegne naturale, giunto alla luce della scadenza del mandato triennale di presidenza della società. Augusto Di Francesco rimane comunque molto attivo alla Folgore, all’interno della quale svolgerà il ruolo di direttore generale. In ogni caso – ci ha tenuto a precisare il nuovo presidente – a Di Francesco bisogna tributare un particolare ringraziamento per il lavoro svolto negli anni di presidenza a Sambuceto. Egli è stato infatti uno dei principali artefici della “ricostruzione” della Folgore in un periodo davvero difficilissimo, e la mia figura di presidente è stata scelta non come punto di rottura, ma sicuramente all’insegna della continuità con quanto di buono fatto fino a questo momento». L’attenzione del presidente Cacciagrano si è poi rivolta verso i cittadini di Sambuceto, con un’anticipazione anche sul futuro della società: «Il mio primo appello è per tutti gli sportivi e il popolo di Sambuceto, affinché possano riavvicinarsi alla squadra, sia sostenendoci la domenica allo stadio, che partecipando attivamente in seno alla società. A tal proposito – ha aggiunto Cacciagrano – una delle prime proposte che è emersa all’inizio del mio nuovo mandato, è stata quella di tornare agli albori iniziali, almeno per quanto concerne il nome della società. La nostra squadra, a partire dalla stagione 2015/2016, si chiamerà infatti “Asd Sambuceto”: scompariranno pertanto sigle e nomi delle varie fusioni per un ritorno alle origini». L’appello del presidente della Folgore non è però indirizzato solamente agli sportivi, ma anche a coloro che desiderano entrare a far parte della “famiglia” viola, e alle istituzioni locali: «La Folgore è aperta a tutti, e siamo sempre pronti a valutare eventuali nuovi ingressi in società che possano contribuire anche a una sorta di ricambio generazionale al suo interno. Mi rivolgo inoltre all’amministrazione di San Giovanni Teatino, alla quale rivolgo un ulteriore accorato appello: abbiamo bisogno di una mano non tanto per la gestione della prima squadra, quanto per il settore giovanile. Credo che il nostro sia un lavoro a livello “sociale”, poiché attraverso lo sport cerchiamo, nel nostro piccolo, di aggregare e formare le generazioni del futuro. Gli amministratori locali potrebbero venirci incontro in tal senso riducendo i costi per il settore giovanile. Chiedere ulteriori fondi alle famiglie in questo momento storico di crisi non mi sembra possa essere una scelta sostenibile, e potrebbe costringerci, in un futuro prossimo, ad abbandonare il progetto giovani per le spese eccessive».
Il “sogno nel cassetto” del presidente Cacciagrano è infatti quello di valorizzare ulteriormente il vivaio della squadra: «L’auspicio principale è quello di riuscire a far giocare diversi elementi provenienti dal vivaio in prima squadra. E per settore giovanile intendo soprattutto ragazzi di Sambuceto, che possano coronare il sogno di “difendere i colori” della squadra del proprio paese in campo».
Passando invece al prossimo campionato di Promozione, il presidente Cacciagrano ha cercato di tracciare un quadro delle possibili compagini protagoniste: «La Val di Sangro, se non dovesse essere ripescata in Eccellenza, cosa che tra l’altro meriterebbe ampiamente per l’ottima stagione disputata lo scorso anno, sarà sicuramente una delle principali indiziate come protagonista del campionato. Passo Cordone e Ortona sono altre due compagini da tenere d’occhio, perché molto forti. Oltre a queste, potrebbero esserci anche delle possibili sorprese, e non è escluso che possano giungere proprio dalle neopromosse. Le squadre provenienti dalla Prima Categoria sono infatti ben rodate e affiatate, e pronte a dare filo da torcere a chiunque».
Anche per quanto riguarda la Folgore, si prospetta un campionato ambizioso: «Quest’anno – ha precisato il presidente – cercheremo di “alzare l’asticella”. L’anno scorso avevamo annunciato che sarebbe stato un campionato di transizione, e così è stato, anche se abbiamo sfiorato gli spareggi promozione. Per questo campionato, a livello di ambizioni, possiamo dire di voler puntare ai play-off, ma ovviamente, e come sempre, sarà il campo a dare il verdetto definitivo». In tal senso la rosa della Folgore sembra essere al completo già dal primo giorno di raduno: «Il nostro mercato in entrata può dirsi essenzialmente chiuso – ha dichiarato il numero uno viola – e al momento potremmo valutare solamente qualche posizione in uscita da parte di alcuni giovani, nel caso di richieste da parte di altre società. In questa sessione estiva abbiamo cercato di agire con oculatezza alla ricerca di una squadra giovane e di prospettiva, ma che potesse essere allo stesso tempo competitiva sin da subito. L’obiettivo primario era infatti quello di mettere a disposizione dell’allenatore una rosa ampia e completa sin dal raduno iniziale, e pronta a disputare un ottimo campionato».
Infine, i saluti del nuovo presidente Sandro Cacciagrano: «Faccio un “in bocca al lupo” al mister, ai giocatori, allo staff e a tutti i dirigenti della Folgore per la stagione che sta per iniziare, con l’auspicio che, uniti, si possano raggiungere i traguardi che la società e la città meritano».

mercoledì 23 luglio 2014

I convocati per l’inizio della preparazione fissata per lunedì 28. Squadra molto giovane ma altrettanto competitiva, con diverse conferme e acquisti di talento e prospettiva, come Montagna (ex Lecce), e Simone Di Francesco, figlio di Eusebio (allenatore del Sassuolo), promosso in prima squadra.

Dopo aver ufficializzato il nuovo organigramma societario, la Folgore Sambuceto è ormai pronta a ritornare ufficialmente a “sudare” sul campo in vista della stagione 2014/2015 ormai alle porte. Sfumata la possibilità di essere ripescata in Eccellenza, la squadra ripartirà dalla Promozione e il raduno è previsto per lunedì prossimo, 28 luglio, alla Cittadella dello Sport di Sambuceto. E, a tal proposito, sono stati appena ufficializzati i convocati che alle ore 18 e 30 si raduneranno agli ordini dell’allenatore Franco Bianchi e del suo fidato “secondo”, mister Massimo Tortora. Conferma quasi in blocco per i giocatori cardine che hanno ben figurato nello scorso campionato, accanto ai quali agiranno diversi giovani di talento e prospettiva provenienti sia dal vivaio viola che da diverse compagini anche di categorie superiori. L’età media della squadra è stata ulteriormente abbassata, e basti pensare che gli unici calciatori attualmente in rosa ad aver già varcato la soglia dei 30 anni sono tre. Si tratta, nella fattispecie, dell’intramontabile portiere Segalotti, alla sua diciannovesima stagione con la Folgore, e pronto a rimettersi ancora in gioco con la stessa voglia di un ragazzino, l’immancabile condottiero e capitano Briosci, e il suo compagno di reparto nel “ministero” della difesa, Davide Silvaggi. Passando invece ai volti nuovi che a partire dal prossimo campionato vestiranno la casacca viola, la società ha deciso di puntare su numerosi giovani talenti provenienti da categorie superiori, e alcuni innesti “di categoria” di sicuro affidamento. Del primo gruppo fa parte ad esempio il centrocampista Montagna, fuoriquota classe 1995, che rappresenta un vero e proprio “colpo” messo a segno dalla Folgore, dato che il ragazzo proviene dal Lecce (Lega Pro). Oltre al giovanissimo talento proveniente dal Salento, gli altri nuovi arrivi per quanto concerne il comparto dei fuoriquota sono il portiere Cauti (classe 1995, proveniente dal Gladius), i difensori Corneli (1996, ex Hatria) e Di Bartolomeo (’95, ex Torrese), il centrocampista Di Serio (’96, ex Ursus), e l’attaccante Spadaccini (’95, ex Giulianova). Sempre nel comparto dei giovani, da segnalare la promozione in prima squadra di Simone Di Francesco, figlio d’arte del noto Eusebio, ex grande centrocampista e attuale allenatore del Sassuolo in Serie A. Il giovanissimo Simone, classe 1997, spera quindi di ripercorrere la stessa brillante carriera di suo padre, anch’egli partito proprio da Sambuceto (dove ha giocato fino agli Allievi), e poi giunto fino a indossare la prestigiosa maglia azzurra della Nazionale. Tra i nuovi calciatori in quota, figurano invece due ottimi elementi provenienti dalla Valle del Foro, ossia i centrocampisti Calabrese (con esperienze anche nella primavera del Pescara), e Fusella, oltre all’attaccante Di Nardo, che torna a indossare i colori viola dopo la recente esperienza alla Delfino Flacco Porto.
Qui di seguito l’elenco completo dei convocati per la stagione 2014/2015:
Portieri: Segalotti Alessandro, Cauti Matteo (’95), Giangiulio Elia (’96), Evangelista Denis (’97);
Difensori: Briosci Francesco, Silvaggi Daniele, Alfini Matteo (’95), Angelozzi Davide (’96), Trave Amos (’96), Corneli Daniele (’96), Pacifico Paride (’95), Moscardino Lorenzo (’95), Di Bartolomeo Manuele (’95);
Centrocampisti: Di Martile Paolo, Calabrese Lorenzo, Fusella Paolo, Caporale Michael (’95), Montagna Davide (’95), Toto Nicholas (’95), Di Serio Kevin (’96);
Attaccanti: Maraschio Gianluca, Vaccaro Daniele, Di Nardo Simone, Mastrorazio Simone (’95), Spadaccini Diego (’95), Caldarelli Simone (’94), Di Francesco Simone (’97).

martedì 8 luglio 2014

Nicola Zirpolo
Partita ufficialmente la stagione della Folgore con il nuovo organigramma societario. Tra i volti nuovi, Nicola Zirpolo, team manager e direttore tecnico: «Agirò da filtro costante tra staff tecnico e società»

La Folgore Sambuceto SP ha da poco inaugurato la stagione con l’ufficializzazione del nuovo organigramma societario e con i primi movimenti di mercato. Le novità principali in società riguardano Sandro Cacciagrano, il quale è stato scelto come successore di Augusto Di Francesco nel ruolo di presidente, e la conferma di SO.GE.T. Srl Autotrasporti di Pescara come sponsor ufficiale per il 2014-2015.
A livello di rosa, invece, oltre alle numerose conferme dei calciatori che hanno disputato l’ottimo campionato appena terminato, sono stati resi noti i primi 3 “colpi” di mercato. Si tratta, nella fattispecie, dell’attaccante Simone Di Nardo, che torna nuovamente a vestire i colori viola dopo l’esperienza alla Flacco Porto dell’ultima stagione. Oltre al suo “ritorno”, la Folgore ha messo a segno anche due importanti innesti per quanto concerne il comparto dei fuoriquota. I due giovani talenti appena approdati a Sambuceto sono Diego Spadaccini, esterno d’attacco classe 1995, proveniente dal Giulianova, e Daniele Corneli, difensore laterale destro del 1996, proveniente dal girone A di Promozione, nel quale ha vestito la maglia dell’Hatria. Tra i volti nuovi che sono entrati a far arte della “famiglia” della Folgore, spicca inoltre quello di Nicola Zirpolo, il quale andrà a ricoprire il ruolo di team manager e direttore tecnico: «In pratica – annuncia il nuovo dirigente – avrò il compito di intercedere tra squadra e società. Il mio sarà quindi un ruolo di “filtraggio” costante e quotidiano tra lo staff tecnico e quello societario». Anche in questo caso si può parlare di una sorta di “ritorno” per i viola, seppur in una nuova veste: «In effetti da piccolo ho fatto parte delle giovanili della Folgore – conferma Zirpolo – ma sicuramente le qualità che posso esprimere “dietro una scrivania” sono di gran lunga superiori a quelle prettamente tecniche che avevo da calciatore». Ironia, competenza e voglia di mettersi in gioco sono solamente alcune delle qualità che hanno spinto la società a puntare sul nuovo team manager, fortemente voluto, tra gli altri, dal direttore sportivo Liberatore: «Sono contentissimo di entrare ufficialmente a far parte della Folgore, perché ho un ottimo rapporto con tutta la dirigenza. In particolare – rivela il direttore tecnico – il legame di amicizia che ho con il ds Liberatore va anche al di là degli aspetti prettamente calcistici». Idee chiare anche per quanto riguarda i motivi che hanno spinto Zirpolo a “sposare” la causa della squadra di Sambuceto: «La Folgore mi ha subito convinto perché la ritengo una chimera, una sorta di “mosca bianca” anche rispetto alla realtà circostante: qui ci sono organizzazione e prospettiva, due aspetti che ritengo imprescindibili per costruire una società sana e con un futuro solido. Dal mio canto – aggiunge il dt – sono pronto a dare una mano e ad aiutare, nei limiti delle mie competenze, una realtà che già rasenta la perfezione per quanto dimostrato fino a ora». In caso di eventuale ripescaggio, Zirpolo potrebbe “ritrovare” l’Eccellenza che aveva lasciato qualche anno fa a Montesilvano: «A prescindere dall’esito finale dei ripescaggi, noi ci stiamo preparando a fronteggiare entrambe le soluzioni. Se dovesse essere Eccellenza, l’obiettivo sarebbe quello di “mantenere” la categoria in un campionato completamente “nuovo”. Nel caso in cui dovessimo disputare il campionato di Promozione – sottolinea il team manager – proveremmo a inserirci nella griglia play-off, grazie a un organico composto dal cosiddetto “zoccolo duro” che ha ben figurato nella scorsa stagione, e a molti giovani innesti di grande valore e prospettiva».

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