venerdì 31 ottobre 2014

Domenica a Pescara il "derby dell'amicizia" tra la Folgore e Il Delfino Flacco Porto: grande stima reciproca per le due compagini che lottano per un posto nei play-off

Solitamente alla parola "derby", nel calcio, sono associati concetti come grande rivalità e possibili tensioni, ma ciò che andrà in scena nel prossimo weekend in quel di Pescara non ha nulla a che vedere con tali parole.
La sfida che vedrà opposte Il Delfino Flacco Porto e la Folgore Sambuceto rappresenterà invece la parte "sana" di un derby, ossia un appuntamento dove la parola chiave sarà quella della "vicinanza", vista sia nell'accezione "geografica" del termine, che negli intenti e rapporti tra le due società.
Una sorta di "derby dell'amicizia", visto il profondo affetto che da sempre lega le due compagini e i loro rispettivi staff. E questo a partire ad esempio dal presidente della Delfino Flacco Porto, Quintino Paluzzi, considerato dal suo "omologo" Sandro Cacciagrano come un "fratello" della Folgore, piuttosto che come un avversario.
Gli ottimi rapporti tra le due società sono testimoniati anche dalla presenza, nelle due rispettive rose, di diversi "ex", che durante la loro carriera hanno indossato entrambe le casacche. Tra questi, figurano Terzini e De Melis, oltre a mister Chiacchiaretta nelle file della formazione pescarese, e Simone Di Nardo, attuale attaccante dei viola di Sambuceto.
Per quanto concerne gli aspetti prettamente sportivi e tattici, l'incontro di domenica vedrà opposte due formazioni ben attrezzate e che ambiscono a un posto per i play-off, separate da un solo punto in graduatoria (a favore della Folgore), rispettivamente in terza e quarta piazza nel girone B di Promozione.
Negli ospiti, al netto dei due "lungodegenti", vale a dire il portiere Segalotti e l'esterno Spadaccini, mister Bianchi avrà a disposizione l'intera rosa. A tal proposito, non è escluso che l'allenatore viola possa operare alcuni piccoli accorgimenti tattici o qualche variazione a livello di uomini rispetto alle ultime uscite.
La Folgore, unica formazione imbattuta in campionato, cercherà quindi di mantenere lo "zero" nella casella delle sconfitte stagionali, e di proseguire nell'ottimo cammino intrapreso anche a livello difensivo (con i 450 minuti di imbattibilità del portiere D'Ettorre).
A Pescara, quindi, da parte della formazione di Sambuceto, si preannuncia una partita a viso aperto contro gli "amici" della Delfino Flacco Porto, i quali saranno "avversari", in senso sportivo, solamente per i novanta minuti di durata dell'incontro.

martedì 28 ottobre 2014

Fabrizio D'Ettorre
Il portiere D'Ettorre, protagonista di tre splendidi interventi contro il Castello 2000 e imbattuto da 450 minuti: «Nella mia carriera purtroppo non ho mai vinto un campionato, quindi coltivo il sogno di farlo qui a Sambuceto»

Domenica scorsa è rimasto pressoché inoperoso fino al minuto numero 67, quando gli attaccanti del Castello 2000 hanno provato per ben tre volte consecutive, da distanza ravvicinata, a portarsi in vantaggio; il suo istinto e la sua bravura hanno però permesso alla Folgore di mantenere la porta inviolata per la quinta gara consecutiva. Fabrizio D'Ettorre, portiere della formazione viola, è pertanto riuscito ad alzare l'asticella dei minuti di imbattibilità fino a quota 450. In pratica, da quando ha preso posto nell'area piccola della compagine di mister Bianchi (esattamente un mese fa, nel 4 a 0 rifilato al Castiglione Valfino), la squadra non ha più subìto reti. D'Ettorre, però, con estrema umiltà e schiettezza, ci tiene a precisare che: «Il merito di questo trend positivo di imbattibilità è di tutta la squadra e i compagni di tutti i reparti. Inoltre, non è da tutti poter contare, in difesa, su due "muri" come il capitano Briosci e su Silvaggi, supportati sulle fasce da Corneli e Alfini, due "fuoriquota" soltanto a livello anagrafico, che dimostrano esperienza da veterani».
L'estremo difensore, classe 1988, dopo la trafila nelle giovanili del Pescara e le esperienze nel Chieti e nell'Eccellenza marchigiana con Grottammare e Pagliare Calcio, a fine settembre è giunto alla Folgore per sostituire lo sfortunato Alessandro Segalotti (al suo diciannovesimo anno di militanza a Sambuceto), colpito da un fastidioso infortunio.
Nonostante la "pesante eredità" sulle spalle, la sua integrazione nel gruppo, come dimostrano anche gli ottimi risultati, è stata rapida e completa: «A livello di squadra, alla Folgore ho avuto il piacere di ritrovare, tra gli altri, Di Nardo, Briosci e Silvaggi, miei ex compagni nelle esperienze precedenti, oltre a vecchi amici d'infanzia come Vaccaro e Di Martile, miei "compaesani", quindi è stato molto facile per me adattarmi. A livello societario, invece, - aggiunge il portiere - ho trovato una società solida e seria, che milita in Promozione ma che potrebbe tranquillamente ambire a palcoscenici più prestigiosi come quelli della Serie D, sia per l'organizzazione che per le strutture all'avanguardia di cui dispone, e che permettono a un calciatore di allenarsi e rendere al massimo».
E proprio per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, D'Ettorre ci tiene ad aggiungere che: «Oltre a essere grato alla dirigenza e a tutto lo staff tecnico per avermi dato l'opportunità di mettermi in gioco a Sambuceto, vorrei sottolineare il lavoro encomiabile che sta svolgendo il mister dei portieri, Simone Pettinari, nei miei confronti. Grazie al suo aiuto sto ritrovando rapidamente la forma dopo un periodo di inattività».
Passando invece al girone B di Promozione in corso, che attualmente vede la Folgore a quota 14 punti e in piena corsa play-off, il "guardasigilli" della Folgore svela il proprio sogno nel cassetto: «Nella mia carriera fino a questo momento purtroppo non ho mai vinto un campionato, quindi la mia massima ambizione sarebbe quella di riuscirci qui a Sambuceto. In ogni caso, se riuscissimo a portare la squadra in Eccellenza attraverso gli spareggi-promozione, che rappresentano il nostro vero obiettivo stagionale, avremmo compiuto comunque un grandissimo lavoro».
Il cammino della Folgore in campionato prevede, nel prossimo turno, la trasferta di Pescara contro Il Delfino Flacco Porto, formazione che si trova a quota 13, a una sola lunghezza dai viola: «Non conosco molto i nostri avversari, essendo al mio primo anno in Promozione abruzzese, però se si trovano a un punto di distanza da noi, vuol dire che anche loro hanno fatto bene fino a questo momento, e quindi si preannuncia una partita ostica. Inoltre ho notato che le squadre che incontriamo sono quasi sempre pronte a dare il 110% contro di noi, quindi per poter ottenere i risultati che speriamo - conclude D'Ettorre - dobbiamo cercare di fare sempre meglio, e di ripartire dall'ottimo "piglio" avuto nel secondo tempo contro il Castello 2000 domenica scorsa».
Infine, la Folgore Sambuceto desidera ricordare con affetto la figura di Don Bonifacio Mariani, parroco di Sambuceto, grande uomo e grande tifoso viola, venuto a mancare qualche giorno fa.

domenica 26 ottobre 2014

FOLGORE SAMBUCETO: D’Ettorre, Corneli, Alfini, Di Martile, Briosci, Silvaggi, Vaccaro (dal 34’ st Fedele), Calabrese (dal 42’ st Fusella), Maraschio, Di Nardo (dal 26’ st Di Fazio), Montagna. A disposizione: Cauti, Di Francesco, Di Rito, Moscardino. Allenatore: Franco Bianchi.

CASTELLO 2000: Cesa, Ferrara, Mapelli, Frascone, Uzzeo, Tartaglia, Iallonardi Marco (dal 14’ st Ibishi), Iacobucci, Pennacchioni, D’Amico, Bezpalko (dal 41’ st Cincione). A disposizione: Di Nenno, Di Bartolomeo, Iallonardi Serafino, Iallonardi Matteo, Verlingieri. Allenatore: Troiano

Arbitro: Fabio D’Ettorre di Lanciano
Ammoniti: Corneli, Di Martile, Maraschio (Folgore S.), Ferrara (Castello)

Folgore e Castello 2000 rispecchiano la situazione di parità in classifica terminando l’incontro alla Cittadella dello Sport a reti bianche e dividendosi pertanto la posta in palio.
I padroni di casa, però, possono recriminare soprattutto in virtù dell’ottimo secondo tempo disputato, e per alcune decisioni arbitrali “sfortunate”. Nella prima frazione di gioco, infatti, sono poche le azioni degne di nota da segnalare, con gli ospiti ben messi in campo e con una squadra corta e pronta a coprire tutti gli spazi e a contrastare la manovra dei viola. Il primo tiro in porta del match porta la firma di Bezpalko, che su cross dalla destra prova l’inzuccata giusta, ma il pallone si spegne debolmente tra le braccia di D’Ettorre. Al minuto 33 ci riprovano ancora gli ospiti con D’Amico, il quale recupera un pallone dalla fascia destra, si accentra e tira; ma il suo rasoterra trova nuovamente D’Ettorre pronto alla presa sicura. Sullo scadere del primo tempo giunge anche il primo tiro in porta della Folgore con Maraschio, che ci prova di testa su cross dalla destra di Corneli, ma anche in questo caso il pallone è preda del portiere Cesa.
La seconda frazione si apre con l’inversione degli esterni alti da parte di mister Bianchi: Montagna si sposta sulla destra, mentre Vaccaro va a occupare la corsia sinistra. I padroni di casa rientrano dagli spogliatoi con un piglio diverso rispetto al primo tempo, pronti ad aggredire l’avversario e a cercare di portare a casa l’intera posta in palio. La partita migliora nettamente sotto il piano delle emozioni ma anche sotto quello delle “recriminazioni”. Al 53esimo, infatti, la Folgore reclama un calcio di rigore per una presunta trattenuta in area ai danni di Maraschio, ma il signor D’Ettorre di Lanciano lascia proseguire. Un minuto dopo sempre i padroni di casa ci riprovano con Di Martile, uomo-ovunque quest’oggi per i viola e di gran lunga il migliore in campo, il quale serve un ottimo pallone per Maraschio. Il centravanti viola si esibisce in uno stop con tiro al volo annesso, ma la sua mira è imprecisa. Al 56esimo, invece, l’occasione più ghiotta del match da parte della Folgore: Di Nardo si invola da solo verso la porta avversaria con una galoppata sull’asse centrale. Giunto a tu per tu con Cesa, l’attaccante lascia partire un rasoterra che il portiere ospite riesce però a respingere evitando così il vantaggio dei viola.
Nei minuti successivi la formazione di Sambuceto continua a spingere, e Calabrese ci prova per ben tre volte da fuori area a conclusione di altrettante azioni, ma le sue conclusioni si spengono fuori dallo specchio della porta ospite. Al minuto numero 67 è invece D’Ettore, portiere dei padroni di casa, a chiudere a chiave, con ben 3 “mandate”, la saracinesca della sua porta. L’estremo difensore della Folgore si oppone infatti, nella stessa azione, a ben tre conclusioni ravvicinate e a colpo sicuro degli attaccanti del Castello 2000, riuscendo quindi a mantenere la propria porta inviolata per la quinta partita consecutiva. Al 73esimo uno degli episodi-chiave del match che scatena l’ira dei sostenitori della Folgore. Di Fazio, lanciato a rete, viene “arpionato” da Uzzeo e cade a terra dolorante.
La formazione di casa reclama quindi per la punizione dal limite e la conseguente espulsione del capitano ospite autore del fallo per la chiara occasione da rete, ma il direttore di gara non ravvede alcuna infrazione e lascia proseguire il gioco, scatenando le vibranti proteste dei viola. L’ultimo sussulto del match giunge a sei minuti dal termine sempre con Di Fazio, che in area viene anticipato di un soffio da un difensore avversario. La partita si conclude quindi, dopo quattro minuti di recupero, sul punteggio di 0 a 0. Entrambe le formazioni proseguono pertanto, appaiate, il loro cammino nel girone B di Promozione, salendo a quota 14 punti in classifica.












martedì 21 ottobre 2014

Simone Di Nardo
L’attaccante Di Nardo, a segno contro il Lauretum, svela il perché del suo “secondo ritorno” a Sambuceto: «Mi ha ingolosito e convinto l’ambizioso progetto della società. Possiamo andare lontano».

Domenica a Loreto Aprutino è entrato nel tabellino dei marcatori “aprendo le danze” nel 2 a 0 con il quale la Folgore ha sconfitto il Lauretum a domicilio. Simone Di Nardo, professione attaccante, ha quindi contribuito in maniera diretta alla seconda vittoria esterna consecutiva della squadra di Sambuceto.
Al suo secondo gol in campionato (dopo quello siglato al Castiglione Valfino), il giocatore si sta rivelando, col passare delle giornate, un elemento quasi essenziale nello scacchiere di mister Bianchi, anche per la sua intelligenza tattica e duttilità nell’adattarsi a quasi tutti i ruoli d’attacco (dalla prima alla seconda punta, passando per il trequartista o l’esterno alto): «Inizialmente ho fatto un po’ di fatica perché non ero al meglio a livello fisico – svela Di Nardo – ma negli ultimi tempi ho iniziato a “carburare” e a cercare mettermi in forma per farmi trovare pronto. Ovviamente c’è sempre da migliorare per puntare sempre più in alto, ma credo e spero di aver intrapreso la strada giusta».
Nella stagione in corso l’“avanti” viola è ritornato a vestire per la terza volta la maglia della formazione di Sambuceto, e il fatto di essere tornato per ben 2 volte sul “luogo del delitto” è un chiaro segnale del profondo legame che da sempre lo lega ai colori viola: «La serietà dei presidenti che si sono succeduti nel corso del tempo, così come quella dell’intera dirigenza, sono alla base del profondo affetto che da sempre nutro nei confronti della Folgore. In più – aggiunge l’attaccante – quest’anno mi ha “ingolosito” e convinto a tornare l’importante e ambizioso progetto che la società aveva in mente».
La “scelta” fatta da Di Nardo a inizio stagione, dopo sette turni di campionato, pare aver iniziato a dare i suoi frutti: «Secondo me quest’anno possiamo andare lontano, e questo perché possiamo contare, tra l’altro, su una difesa fortissima  che prende pochissimi gol. In più, e questa credo che sia la peculiarità più importante, – ci tiene a sottolineare l’ex Flacco Porto – abbiamo un gruppo davvero fantastico, composto da grandi uomini oltre che ottimi giocatori. Poi, ovviamente, saranno solamente il campo e gli risultati a darci ragione o torto, ma io ci credo davvero tanto in questo gruppo».
Nel girone B di Promozione, almeno fino a questo momento, nessuna squadra pare aver preso il largo, anche se Di Nardo è pronto a svelare i nomi delle favorite per la vittoria finale: «Per me il Passo Cordone, la Val di Sangro e la Virtus Ortona sono le principali squadre da battere, anche se non bisogna dimenticare che ci siamo anche noi della Folgore, e altre compagini che stanno facendo bene e che potrebbero rappresentare delle “sorprese”».
Tra le squadre che stanno sicuramente disputando un buon campionato figura anche il Castello 2000, formazione che al momento sta condividendo la terza piazza in graduatoria proprio con la Folgore a quota 13 punti, e che nel prossimo weekend farà visita proprio ai viola alla Cittadella dello Sport di Sambuceto: «Si tratta senza dubbio di una squadra ostica, che sta facendo molto bene quest’anno. Mi aspetto quindi una partita difficile  e che in qualche modo ci potrà dire dove possiamo effettivamente andare. Si tratterà di una sorta di test – conclude Di Nardo – per valutare le nostre effettive ambizioni, anche se non bisogna dimenticare che siamo solamente all’ottava giornata, e che quindi il campionato è ancora molto lungo».

domenica 19 ottobre 2014

La Folgore si impone in trasferta in quel di Loreto Aprutino, contro il Lauretum, nella settima giornata del girone B di Promozione.
Una rete nel primo tempo di Di Nardo, e una nella seconda frazione di Vaccaro, fissano il punteggio sullo 0-2 finale in favore degli uomini di mister Bianchi, che salgono così a quota 13 in graduatoria.












martedì 14 ottobre 2014

Lorenzo Calabrese
Il centrocampista Calabrese, tra i migliori nel pareggio con la corazzata Val di Sangro: «Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti, e quindi ci siamo anche noi nella lotta per le posizioni che contano».

Nel big match contro la “corazzata” Val di Sangro è stato uno dei migliori, in una “fetta di campo” cruciale come quella mediana e, insieme ai suoi compagni, è riuscito non solo ad arginare la manovra avversaria, ma anche a creare numerose azioni pericolose che, complice un pizzico di sfortuna, non sono riuscite a tramutarsi in reti. Lorenzo Calabrese, centrocampista classe 1988, analizza infatti così l’incontro di domenica scorsa: «Nell’ultima partita abbiamo dimostrato di non essere inferiori ai nostri avversari, che reputo tra le compagini più “quotate” dell’intero girone. Credo che la nostra ottima prestazione – prosegue il giocatore viola – abbia dato prova del fatto che possiamo giocarcela con tutti in questo campionato».
Calabrese, ex Valle del Foro, al suo primo anno alla Folgore, si è presentato nel migliore dei modi al suo nuovo pubblico, dimostrando di avere diverse doti tecniche e conquistandosi la fiducia a suon di buone prestazioni domenica dopo domenica: «La mia posizione preferita è quella davanti alla difesa, ma col tempo mi sono adattato anche ad altri ruoli in mezzo al campo. Mi piace comunque giocare la palla e averla spesso a disposizione».
A Sambuceto il centrocampista ha sin da subito dimostrato di avere un ottimo affiatamento con il suo compagno di reparto, Di Martile: «Mi trovo molto bene, Paolo (Di Martile, ndr) è un gran giocatore, dotato di grande esperienza e altrettanta umiltà. Ha caratteristiche leggermente differenti dalle mie - dichiara Calabrese – e quindi posso dire che insieme ci integriamo bene, poiché siamo in qualche modo “complementari”».
Il feeling immediato mostrato da Calabrese non riguarda però i soli compagni di squadra, ma si estende all’intera “famiglia” della Folgore: «Qui a Sambuceto ho subito trovato un’atmosfera bellissima. C’è un ambiente sano e genuino, con grande voglia di fare e dedizione da parte di tutti. È un posto ideale per fare calcio e – svela il centrocampista – meriterebbe ampiamente palcoscenici ben più importanti».
Tornando invece agli aspetti prettamente sportivi, e relativi al campionato di Promozione in corso, Calabrese prova anche a esprimere il proprio giudizio sui possibili scenari finali del girone B: «Sin da questa estate gli “addetti ai lavori” hanno indicato nella Val di Sangro, nel Passo Cordone e nella Virtus Ortona le principali indiziate per la vittoria finale, e anch’io sostengo il loro parere. Tra le sorprese, invece, potremmo annoverare Castello 2000, Il Delfino Flacco Porto e Penne. Non dobbiamo però dimenticare – aggiunge il numero 8 viola – che ci siamo anche noi della Folgore; non ho paura nel dire che potremmo benissimo inserirci nella lotta per le posizioni che contano, anche alla luce di quanto dimostrato domenica scorsa».
Nel prossimo fine settimana la formazione allenata da mister Bianchi sarà impegnata a Loreto Aprutino con la squadra attualmente ultima in classifica: «Con il Lauretum sarà una partita dura – ammonisce Calabrese – perché giochiamo fuori casa e poiché loro avranno sicuramente voglia di riscatto dopo gli ultimi risultati. Si tratta di una partita “facile” solamente sulla carta perché, come dimostrato anche in questo campionato, non bisogna sottovalutare alcun avversario: tutti possono vincere con tutti, a prescindere dalla loro posizione in classifica».

domenica 12 ottobre 2014

FOLGORE SAMBUCETO: D’Ettorre, Corneli, Alfini, Di Martile, Briosci, Silvaggi, Fedele (dal 13’ st Di Fazio), Calabrese, Vaccaro, Di Nardo (dal 25’ st Maraschio), Montagna (dal 46’ st Di Serio). A disposizione: Cauti, Fusella, Di Rito, Celso. Allenatore: Franco Bianchi.

VAL DI SANGRO: Trivilino, Tano, Caporale, Beniamino, Flocco, Crognale, Diomby, Carafa, Di Marco (dal 48’ st Caporale), Carpineta, Mainella. A disposizione: Mainella, Verlengia, Flocco, Farina, Vitulli, Giannico. Allenatore: Giannico

Arbitro: Michelangelo Moretti di Teramo
Espulso: 25’st Giannico (dalla panchina, per proteste)
Ammoniti: Di Nardo (Folgore S.), Beniamino, Trivilino, Caporale, Diomby, Flocco, Crognale (Val di Sangro)

Nel big match della sesta giornata del girone B di Promozione la Folgore “blocca” la capolista Val di Sangro sullo 0 a 0, ed entrambe le compagini proseguono nella loro striscia di imbattibilità stagionale. I viola di casa hanno però molto da recriminare per le numerose azioni da gol non sfruttate in particolare nella prima frazione di gioco, e per il predominio territoriale avuto per larghi tratti della partita al cospetto di una delle formazioni maggiormente accreditate per la vittoria finale.
Sin dai primi minuti di gioco la Folgore cerca infatti di imporre il proprio gioco chiudendo qualsiasi tipo di rifornimento per gli “avanti” della formazione di Giannico e cercando di imbastire una manovra aggressiva e offensiva allo stesso tempo. Al minuto numero undici la prima azione pericolosa dei padroni di casa si sviluppa sull’asse Di Nardo – Fedele – Vaccaro, ma l’ottima palla servita al centro dell’area da quest’ultimo non trova la zampata vincente di alcun giocatore viola. Un minuto dopo Di Nardo sfrutta al meglio una disattenzione della linea difensiva ospite e, in posizione regolare, si invola verso l’area avversaria. Giunto a tu per tu con Trivilino, l’attaccante viola spara a rete ma la sua mira è imprecisa e la palla si spegne a lato. Un solo giro di lancette dopo nuovamente Di Nardo per un soffio non riesce ad agganciare in area un lancio leggermente lungo giunto dalle retrovie. L’arrembante inizio dei padroni di casa prosegue incessante, e poco dopo è ancora Di Nardo a servire al centro un pallone invitante: la difesa ospite riesce però a respingere la minaccia. La Val di Sangro si affaccia per la prima volta dalle parti di D’Ettorre solamente al minuto ventiquattro, quando Carpineta ci prova da fuori area. Il suo tiro viene però comodamente controllato a lato dall’estremo difensore della Folgore. Al 36esimo i padroni di casa tornano a farsi pericolosi dalle parti di Trivilino con Di Martile.
Il centrocampista si esibisce in un’ottima azione personale e, giunto sulla sinistra, scodella al centro un’ottima sfera per l’accorrente Montagna. L’esterno ex Lecce manca però l’appuntamento con l’inzuccata vincente per una questione di centimetri. Tre minuti dopo è ancora la Folgore a rendersi molto pericolosa: il capitano Briosci, match winner 7 giorni fa contro il River Casale, ci prova direttamente da calcio di punizione dal limite; il bolide a mezza altezza del centrale passa attraverso la barriera diretto in rete, ma Trivilino compie un vero e proprio miracolo, e con un balzo sulla sua sinistra riesce a deviare la sfera e a mantenere inviolata la propria porta. Sullo scadere della prima frazione giunge invece l’azione più pericolosa del match da parte degli uomini di Giannico. Al minuto quarantaquattro Diomby entra in area dalla sinistra palla al piede ma. da posizione leggermente defilata, lascia partire un tiro che si spegne in alto rispetto alla traversa della porta difesa da D’Ettorre. 
Si chiude così il primo tempo, con la Folgore che ai punti avrebbe meritato ampiamente il vantaggio. La ripresa si apre sulla stessa falsariga dei primi 45 minuti, con gli uomini di mister Bianchi quasi costantemente con il pallino del gioco in mano e pressoché padroni del centrocampo. Le sporadiche sortite degli ospiti vengono prontamente respinte da Silvaggi e Briosci, che di testa riescono a svettare per primi quasi su ogni pallone, nonostante la presenza di un “cliente scomodo” del calibro di Mainella. Nel secondo tempo, però, la tensione per l’importanza del match sembra prendere il sopravvento su entrambe le compagini, che non riescono a concludere azioni pericolose nelle rispettive aree avversarie.
In particolare, gli ospiti si mostrano particolarmente nervosi, a tal punto che ben 6 giocatori della Val di Sangro finiscono sul taccuino del direttore di gara, e molti dei quali per proteste. Al 70esimo a farne le spese è invece direttamente mister Giannico che, dalla panchina, su segnalazione dell’assistente, viene mandato direttamente negli spogliatoi dall’arbitro Moretti di Teramo. Bianchi tenta poi il tutto per tutto per cercare di vincere la partita inserendo, tra gli altri, il bomber Maraschio, reduce da un infortunio e non ancora al meglio. Subito dopo il suo ingresso, l’attaccante viola prova ad anticipare Trivilino, ma il portiere ospite, seppur con qualche difficoltà, blocca la sfera in due tempi. Il primo tiro in porta della Val di Sangro nella seconda frazione giunge al minuto ottanta con Mainella, direttamente da calcio di punizione: la sfera dell’attaccante ospite finisce però alta di gran lunga sulla traversa. L’ultima occasione del match è infine per la Folgore: Calabrese ci prova da calcio piazzato ma la sua sfera termina a lato rispetto all’incrocio sinistro della porta avversaria. 
La sfida si chiude così a reti bianche, con la Val di Sangro che sale a quota 12 in campionato (ma “perde” la vetta del girone per il contestuale “sorpasso” del Passo Cordone), e con la Folgore che raggiunge la doppia cifra a 10 punti. In particolare gli uomini di Bianchi si sono mostrati all’altezza della “corazzata” Val di Sangro, sicuramente una delle compagini più forti del campionato.












martedì 7 ottobre 2014

Il capitano Briosci, match winner contro il River Casale, è carico per la sfida di domenica con la capolista Val di Sangro «È una delle squadre più attrezzate per la vittoria finale, ma noi ce la metteremo tutta».

Domenica scorsa è stato il match winner di River Casale-Folgore con la “specialità della casa”, il colpo di testa. Francesco Briosci, proprio negli istanti finali, ha infatti “spaccato” l’equilibrio dell’incontro e regalato i tre punti alla formazione di Sambuceto, timbrando così la seconda vittoria consecutiva per la formazione allenata da Bianchi, e il primo successo esterno in questo campionato per i viola.
Vittoria sofferta ma meritata, soprattutto perché, sottolinea lo stesso capitano della Folgore, «ci abbiamo creduto fino all’ultimo minuto nella vittoria. In questo periodo è una delle peculiarità che ci contraddistingue, quella di crederci fino alla fine in ogni occasione».
Le ultime due vittorie consecutive hanno di fatto cancellato l’iniziale “pareggite” dei viola (con tre incontri su tre terminati in parità nei primi turni di campionato), e rilanciato la squadra, attualmente ancora imbattuta in stagione, verso i piani alti della classifica: «Dall’inizio dell’anno, grazie anche agli innesti fatti dalla società, abbiamo annunciato che il nostro obiettivo sarebbe stato quello di entrare nella griglia play-off; nonostante ciò – aggiunge il capitano – dobbiamo sempre tener presente che ogni domenica troviamo di fronte a noi squadre attrezzate e che cercano di far risultato. I nostri avversari, grazie anche alle loro qualità, spesso non ci permettono di esprimere al meglio il nostro calcio, e questo potrebbe essere uno dei motivi che ha portato alla striscia iniziale di pareggi».
Squadra imbattuta, come accennato, ma anche rinnovata in diversi reparti rispetto allo scorso anno: «Quest’anno ci sono sicuramente più ragazzi e l’età media della rosa è stata notevolmente abbassata. Rispetto alla stagione precedente – svela il difensore centrale della Folgore – posso dire che c’è più “voglia” di arrivare alla meta finale. In sostanza, quest’anno abbiamo un gruppo più compatto nel quale tutti cercano di remare insieme, uniti verso l’obiettivo prefissato da raggiungere».
Gli ultimi sei punti in classifica sono stati ottenuti dalla Folgore a dispetto delle pesanti assenze, per infortunio, del portiere Segalotti e del bomber Maraschio (alle quali, negli ultimi giorni, si è aggiunta quella del giovane attaccante Spadaccini): «Ci dispiace moltissimo per Alessandro e Gianluca, che sono indubbiamente due grandi giocatori. Ciò che mi ha però impressionato in positivo è il fatto che,– annuncia Briosci – nonostante le loro assenze, chiunque venga scelto dal mister si stia dimostrando non un semplice “sostituto”, ma un “titolare” a tutti gli effetti, sia a livello tecnico che tattico».
Passando invece all’immediato futuro della squadra viola, domenica prossima il calendario del girone B di Promozione ha in programma il primo vero big-match della stagione; alla Cittadella dello Sport di Sambuceto, sarà infatti di scena la Val di Sangro.
La Folgore, attualmente terza in graduatoria, ospiterà quindi la capolista nell’incontro di cartello della sesta giornata di campionato, per una sfida che già si preannuncia spettacolare: «A mio parere la Val di Sangro, insieme con il Passo Cordone, rappresenta la principale “indiziata” per la vittoria finale del campionato. Ci aspettiamo quindi una grande partita e anche questa volta cercheremo di mettercela tutta. Siamo però ben consci – conclude il capitano Briosci – del fatto che si tratterà di un incontro difficile e dall’esito per nulla scontato».

lunedì 6 ottobre 2014

La Folgore espugna il campo di Chieti Scalo vincendo per una rete a zero in trasferta contro il River Casale.
Match-winner dell'incontro, il difensore centrale  della formazione viola, Francesco Briosci.
Il capitano della squadra di Sambuceto indovina l'inzuccata vincente sugli sviluppi di una punizione in "zona Cesarini", a due minuti dal triplice fischio del direttore di gara.








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