martedì 14 ottobre 2014

Lorenzo Calabrese
Il centrocampista Calabrese, tra i migliori nel pareggio con la corazzata Val di Sangro: «Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti, e quindi ci siamo anche noi nella lotta per le posizioni che contano».

Nel big match contro la “corazzata” Val di Sangro è stato uno dei migliori, in una “fetta di campo” cruciale come quella mediana e, insieme ai suoi compagni, è riuscito non solo ad arginare la manovra avversaria, ma anche a creare numerose azioni pericolose che, complice un pizzico di sfortuna, non sono riuscite a tramutarsi in reti. Lorenzo Calabrese, centrocampista classe 1988, analizza infatti così l’incontro di domenica scorsa: «Nell’ultima partita abbiamo dimostrato di non essere inferiori ai nostri avversari, che reputo tra le compagini più “quotate” dell’intero girone. Credo che la nostra ottima prestazione – prosegue il giocatore viola – abbia dato prova del fatto che possiamo giocarcela con tutti in questo campionato».
Calabrese, ex Valle del Foro, al suo primo anno alla Folgore, si è presentato nel migliore dei modi al suo nuovo pubblico, dimostrando di avere diverse doti tecniche e conquistandosi la fiducia a suon di buone prestazioni domenica dopo domenica: «La mia posizione preferita è quella davanti alla difesa, ma col tempo mi sono adattato anche ad altri ruoli in mezzo al campo. Mi piace comunque giocare la palla e averla spesso a disposizione».
A Sambuceto il centrocampista ha sin da subito dimostrato di avere un ottimo affiatamento con il suo compagno di reparto, Di Martile: «Mi trovo molto bene, Paolo (Di Martile, ndr) è un gran giocatore, dotato di grande esperienza e altrettanta umiltà. Ha caratteristiche leggermente differenti dalle mie - dichiara Calabrese – e quindi posso dire che insieme ci integriamo bene, poiché siamo in qualche modo “complementari”».
Il feeling immediato mostrato da Calabrese non riguarda però i soli compagni di squadra, ma si estende all’intera “famiglia” della Folgore: «Qui a Sambuceto ho subito trovato un’atmosfera bellissima. C’è un ambiente sano e genuino, con grande voglia di fare e dedizione da parte di tutti. È un posto ideale per fare calcio e – svela il centrocampista – meriterebbe ampiamente palcoscenici ben più importanti».
Tornando invece agli aspetti prettamente sportivi, e relativi al campionato di Promozione in corso, Calabrese prova anche a esprimere il proprio giudizio sui possibili scenari finali del girone B: «Sin da questa estate gli “addetti ai lavori” hanno indicato nella Val di Sangro, nel Passo Cordone e nella Virtus Ortona le principali indiziate per la vittoria finale, e anch’io sostengo il loro parere. Tra le sorprese, invece, potremmo annoverare Castello 2000, Il Delfino Flacco Porto e Penne. Non dobbiamo però dimenticare – aggiunge il numero 8 viola – che ci siamo anche noi della Folgore; non ho paura nel dire che potremmo benissimo inserirci nella lotta per le posizioni che contano, anche alla luce di quanto dimostrato domenica scorsa».
Nel prossimo fine settimana la formazione allenata da mister Bianchi sarà impegnata a Loreto Aprutino con la squadra attualmente ultima in classifica: «Con il Lauretum sarà una partita dura – ammonisce Calabrese – perché giochiamo fuori casa e poiché loro avranno sicuramente voglia di riscatto dopo gli ultimi risultati. Si tratta di una partita “facile” solamente sulla carta perché, come dimostrato anche in questo campionato, non bisogna sottovalutare alcun avversario: tutti possono vincere con tutti, a prescindere dalla loro posizione in classifica».

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