domenica 26 ottobre 2014

FOLGORE SAMBUCETO: D’Ettorre, Corneli, Alfini, Di Martile, Briosci, Silvaggi, Vaccaro (dal 34’ st Fedele), Calabrese (dal 42’ st Fusella), Maraschio, Di Nardo (dal 26’ st Di Fazio), Montagna. A disposizione: Cauti, Di Francesco, Di Rito, Moscardino. Allenatore: Franco Bianchi.

CASTELLO 2000: Cesa, Ferrara, Mapelli, Frascone, Uzzeo, Tartaglia, Iallonardi Marco (dal 14’ st Ibishi), Iacobucci, Pennacchioni, D’Amico, Bezpalko (dal 41’ st Cincione). A disposizione: Di Nenno, Di Bartolomeo, Iallonardi Serafino, Iallonardi Matteo, Verlingieri. Allenatore: Troiano

Arbitro: Fabio D’Ettorre di Lanciano
Ammoniti: Corneli, Di Martile, Maraschio (Folgore S.), Ferrara (Castello)

Folgore e Castello 2000 rispecchiano la situazione di parità in classifica terminando l’incontro alla Cittadella dello Sport a reti bianche e dividendosi pertanto la posta in palio.
I padroni di casa, però, possono recriminare soprattutto in virtù dell’ottimo secondo tempo disputato, e per alcune decisioni arbitrali “sfortunate”. Nella prima frazione di gioco, infatti, sono poche le azioni degne di nota da segnalare, con gli ospiti ben messi in campo e con una squadra corta e pronta a coprire tutti gli spazi e a contrastare la manovra dei viola. Il primo tiro in porta del match porta la firma di Bezpalko, che su cross dalla destra prova l’inzuccata giusta, ma il pallone si spegne debolmente tra le braccia di D’Ettorre. Al minuto 33 ci riprovano ancora gli ospiti con D’Amico, il quale recupera un pallone dalla fascia destra, si accentra e tira; ma il suo rasoterra trova nuovamente D’Ettorre pronto alla presa sicura. Sullo scadere del primo tempo giunge anche il primo tiro in porta della Folgore con Maraschio, che ci prova di testa su cross dalla destra di Corneli, ma anche in questo caso il pallone è preda del portiere Cesa.
La seconda frazione si apre con l’inversione degli esterni alti da parte di mister Bianchi: Montagna si sposta sulla destra, mentre Vaccaro va a occupare la corsia sinistra. I padroni di casa rientrano dagli spogliatoi con un piglio diverso rispetto al primo tempo, pronti ad aggredire l’avversario e a cercare di portare a casa l’intera posta in palio. La partita migliora nettamente sotto il piano delle emozioni ma anche sotto quello delle “recriminazioni”. Al 53esimo, infatti, la Folgore reclama un calcio di rigore per una presunta trattenuta in area ai danni di Maraschio, ma il signor D’Ettorre di Lanciano lascia proseguire. Un minuto dopo sempre i padroni di casa ci riprovano con Di Martile, uomo-ovunque quest’oggi per i viola e di gran lunga il migliore in campo, il quale serve un ottimo pallone per Maraschio. Il centravanti viola si esibisce in uno stop con tiro al volo annesso, ma la sua mira è imprecisa. Al 56esimo, invece, l’occasione più ghiotta del match da parte della Folgore: Di Nardo si invola da solo verso la porta avversaria con una galoppata sull’asse centrale. Giunto a tu per tu con Cesa, l’attaccante lascia partire un rasoterra che il portiere ospite riesce però a respingere evitando così il vantaggio dei viola.
Nei minuti successivi la formazione di Sambuceto continua a spingere, e Calabrese ci prova per ben tre volte da fuori area a conclusione di altrettante azioni, ma le sue conclusioni si spengono fuori dallo specchio della porta ospite. Al minuto numero 67 è invece D’Ettore, portiere dei padroni di casa, a chiudere a chiave, con ben 3 “mandate”, la saracinesca della sua porta. L’estremo difensore della Folgore si oppone infatti, nella stessa azione, a ben tre conclusioni ravvicinate e a colpo sicuro degli attaccanti del Castello 2000, riuscendo quindi a mantenere la propria porta inviolata per la quinta partita consecutiva. Al 73esimo uno degli episodi-chiave del match che scatena l’ira dei sostenitori della Folgore. Di Fazio, lanciato a rete, viene “arpionato” da Uzzeo e cade a terra dolorante.
La formazione di casa reclama quindi per la punizione dal limite e la conseguente espulsione del capitano ospite autore del fallo per la chiara occasione da rete, ma il direttore di gara non ravvede alcuna infrazione e lascia proseguire il gioco, scatenando le vibranti proteste dei viola. L’ultimo sussulto del match giunge a sei minuti dal termine sempre con Di Fazio, che in area viene anticipato di un soffio da un difensore avversario. La partita si conclude quindi, dopo quattro minuti di recupero, sul punteggio di 0 a 0. Entrambe le formazioni proseguono pertanto, appaiate, il loro cammino nel girone B di Promozione, salendo a quota 14 punti in classifica.












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