martedì 28 ottobre 2014

Fabrizio D'Ettorre
Il portiere D'Ettorre, protagonista di tre splendidi interventi contro il Castello 2000 e imbattuto da 450 minuti: «Nella mia carriera purtroppo non ho mai vinto un campionato, quindi coltivo il sogno di farlo qui a Sambuceto»

Domenica scorsa è rimasto pressoché inoperoso fino al minuto numero 67, quando gli attaccanti del Castello 2000 hanno provato per ben tre volte consecutive, da distanza ravvicinata, a portarsi in vantaggio; il suo istinto e la sua bravura hanno però permesso alla Folgore di mantenere la porta inviolata per la quinta gara consecutiva. Fabrizio D'Ettorre, portiere della formazione viola, è pertanto riuscito ad alzare l'asticella dei minuti di imbattibilità fino a quota 450. In pratica, da quando ha preso posto nell'area piccola della compagine di mister Bianchi (esattamente un mese fa, nel 4 a 0 rifilato al Castiglione Valfino), la squadra non ha più subìto reti. D'Ettorre, però, con estrema umiltà e schiettezza, ci tiene a precisare che: «Il merito di questo trend positivo di imbattibilità è di tutta la squadra e i compagni di tutti i reparti. Inoltre, non è da tutti poter contare, in difesa, su due "muri" come il capitano Briosci e su Silvaggi, supportati sulle fasce da Corneli e Alfini, due "fuoriquota" soltanto a livello anagrafico, che dimostrano esperienza da veterani».
L'estremo difensore, classe 1988, dopo la trafila nelle giovanili del Pescara e le esperienze nel Chieti e nell'Eccellenza marchigiana con Grottammare e Pagliare Calcio, a fine settembre è giunto alla Folgore per sostituire lo sfortunato Alessandro Segalotti (al suo diciannovesimo anno di militanza a Sambuceto), colpito da un fastidioso infortunio.
Nonostante la "pesante eredità" sulle spalle, la sua integrazione nel gruppo, come dimostrano anche gli ottimi risultati, è stata rapida e completa: «A livello di squadra, alla Folgore ho avuto il piacere di ritrovare, tra gli altri, Di Nardo, Briosci e Silvaggi, miei ex compagni nelle esperienze precedenti, oltre a vecchi amici d'infanzia come Vaccaro e Di Martile, miei "compaesani", quindi è stato molto facile per me adattarmi. A livello societario, invece, - aggiunge il portiere - ho trovato una società solida e seria, che milita in Promozione ma che potrebbe tranquillamente ambire a palcoscenici più prestigiosi come quelli della Serie D, sia per l'organizzazione che per le strutture all'avanguardia di cui dispone, e che permettono a un calciatore di allenarsi e rendere al massimo».
E proprio per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, D'Ettorre ci tiene ad aggiungere che: «Oltre a essere grato alla dirigenza e a tutto lo staff tecnico per avermi dato l'opportunità di mettermi in gioco a Sambuceto, vorrei sottolineare il lavoro encomiabile che sta svolgendo il mister dei portieri, Simone Pettinari, nei miei confronti. Grazie al suo aiuto sto ritrovando rapidamente la forma dopo un periodo di inattività».
Passando invece al girone B di Promozione in corso, che attualmente vede la Folgore a quota 14 punti e in piena corsa play-off, il "guardasigilli" della Folgore svela il proprio sogno nel cassetto: «Nella mia carriera fino a questo momento purtroppo non ho mai vinto un campionato, quindi la mia massima ambizione sarebbe quella di riuscirci qui a Sambuceto. In ogni caso, se riuscissimo a portare la squadra in Eccellenza attraverso gli spareggi-promozione, che rappresentano il nostro vero obiettivo stagionale, avremmo compiuto comunque un grandissimo lavoro».
Il cammino della Folgore in campionato prevede, nel prossimo turno, la trasferta di Pescara contro Il Delfino Flacco Porto, formazione che si trova a quota 13, a una sola lunghezza dai viola: «Non conosco molto i nostri avversari, essendo al mio primo anno in Promozione abruzzese, però se si trovano a un punto di distanza da noi, vuol dire che anche loro hanno fatto bene fino a questo momento, e quindi si preannuncia una partita ostica. Inoltre ho notato che le squadre che incontriamo sono quasi sempre pronte a dare il 110% contro di noi, quindi per poter ottenere i risultati che speriamo - conclude D'Ettorre - dobbiamo cercare di fare sempre meglio, e di ripartire dall'ottimo "piglio" avuto nel secondo tempo contro il Castello 2000 domenica scorsa».
Infine, la Folgore Sambuceto desidera ricordare con affetto la figura di Don Bonifacio Mariani, parroco di Sambuceto, grande uomo e grande tifoso viola, venuto a mancare qualche giorno fa.

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