venerdì 14 novembre 2014

Davide Silvaggi
Davide Silvaggi, colonna della difesa viola, analizza la vittoria contro la capolista Passo Cordone: «Ora siamo lì davanti insieme alle altre, e speriamo di proseguire nel cammino».

I pilastri, nella maggior parte dei casi, anche se "scalfiti", sono in grado di proseguire nel proprio difficile lavoro di "sostegno" di un'intera squadra, e Davide Silvaggi, nell'ultimo incontro disputato, ha sicuramente vissuto in prima persona questo tipo di esperienza. Da "colonna portante" della retroguardia viola quale è, il centrale difensivo è stato infatti tra i migliori in campo nonostante la brutta ferita alla testa riportata intorno al venticinquesimo minuto in uno scontro di gioco, e che gli è costata ben 5 punti di sutura (la sua presenza in campo, domenica prossima, non dovrebbe comunque essere in dubbio).
Grazie anche al suo prezioso e stoico contributo in fase di copertura per tutta la durata del match, la Folgore è riuscita a conquistare l'intera posta in palio contro il Passo Cordone, attuale capoclassifica del girone B di Promozione: «Credo si tratti di una grande vittoria che ci colloca lì davanti insieme alle altre. Fermando la capolista - analizza il numero 6 viola - abbiamo in qualche modo arrestato la loro fuga e riaperto il campionato, anche se la strada è ancora molto lunga».
La Folgore sta viaggiando a una media di due punti netti a partita, un trend estremamente positivo e sicuramente in linea con l'obiettivo primario dei playoff. Il tutto, però, è impreziosito da una casella delle sconfitte stagionali ancora "immacolata", e da ben 7 turni senza subire reti.
630 minuti di imbattibilità sono davvero tanti per non indicare nel comparto difensivo e nei suoi relativi interpreti, tra cui lo stesso Silvaggi, i principali "artefici" del "record", ma il difensore viola ci tiene a precisare che: «Il merito di questa imbattibilità, della quale andiamo molto fieri, è davvero di tutta la squadra. Non si tratta di semplice retorica - aggiunge il centrale - ma è un dato di fatto: oltre al comparto difensivo, il nostro centrocampo ogni domenica svolge un brillante ruolo di copertura, e gli stessi attaccanti hanno sempre grande spirito di sacrificio e, all'occorrenza, tornano anche a difendere».
La linea difensiva della formazione di Sambuceto della stagione passata è stata quasi completamente confermata (tre quarti degli elementi sono infatti gli stessi dello scorso campionato), e la scelta della società di continuare a puntare sullo "zoccolo duro" del 2013-2014 si sta rivelando oltremodo azzeccata: «Sicuramente si tratta di un fattore positivo - conferma Silvaggi - abbiamo un anno in più di esperienza insieme sulle spalle, e questo significa che ormai conosciamo quasi a memoria qualità e difetti di ognuno; ciò a mio avviso è fondamentale nel calcio. Mi sento quindi di ringraziare la società e i mister Bianchi e Tortora, sempre abili a metterci nelle condizioni di dare il massimo in ogni partita».
Per Silvaggi i tre punti conquistati contro il Passo Cordone e la lunga striscia di imbattibilità meritano una "menzione" molto particolare: «La vittoria di domenica è sicuramente dedicata a "Ciccio" Segalotti e a Spadaccini, che sono stati molto sfortunati in questa stagione a livello di infortuni. La loro presenza ci manca, e speriamo di rivederli al più presto in campo a "sudare e soffrire" insieme a noi. In più - aggiunge il giocatore - devo fare i complimenti a tutti i compagni e in particolare ai fuoriquota che stanno disputando un ottimo campionato, e ovviamente anche ai tifosi, che non ci fanno mai mancare il loro sostegno».
La Folgore, a suon di ottime prestazioni, è uscita indenne (e imbattuta) e con ben 7 punti all'attivo, da un trittico di incontri davvero proibitivi (contro Castello 2000, Delfino Flacco Porto e Passo Cordone, appunto), ma domenica prossima sarà nuovamente impegnata su un campo difficile come quello del Fossacesia: «Sarà una partita molto impegnativa - ammette il centrale difensivo - Anche loro dietro concedono pochissimo agli avversari e difficilmente subiscono reti. Sarà difficile, ma dobbiamo mettercela tutta per rimanere nei piani alti della classifica insieme alle altre. Il campionato è ancora molto lungo e non vogliamo assolutamente avere cali di concentrazione per non scendere dal "treno" sul quale siamo saliti».

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