martedì 4 novembre 2014

Paolo Di Martile
Paolo Di Martile, metronomo viola, è pronto per la sfida, da ex, alla capolista Passo Cordone: «Loro saranno galvanizzati, ma anche a noi la vittoria esterna di domenica ha dato entusiasmo».

Non ha uno sbocco diretto sul mare ma, almeno per quanto riguarda la parte calcistica, Sambuceto possiede sicuramente il proprio "faro". Paolo Di Martile, centrocampista (e, all'occorrenza, anche solido centrale di difesa), nonché fulcro della manovra viola, si sta rivelando uno degli elementi di maggior spessore dell'intero girone B di Promozione abruzzese. E questo grazie anche alla tenuta fisica e al fatto che, durante l'attuale stagione, infortuni e acciacchi sembrano avergli dato un relativo periodo di tregua. L'anno scorso, infatti, era stato impiegato solamente a mezzo servizio da parte della Folgore per un fastidioso infortunio che gli aveva fatto saltare metà delle partite di campionato: «Per fortuna quest'anno sto molto meglio a livello fisico - sottolinea lo stesso Di Martile - quella scorsa è stata davvero un'annata storta, a livello personale, per gli infortuni che mi hanno tormentato».
Domenica scorsa, per l'ormai "ennesima" partita di campionato, Di Martile si è rivelato il migliore in campo, e grazie al suo contributo, la Folgore è riuscita a espugnare il campo degli amici-vicini della Delfino Flacco Porto nel derby del San Marco di Pescara. In virtù della vittoria esterna i viola di mister Bianchi non soltanto hanno mantenuto l'imbattibilità stagionale in campionato, ma sono riusciti anche ad alzare ulteriormente l'asticella dell'inviolabilità della porta di D'Ettorre, portandola a quota 540 minuti.
A tal proposito il motorino della linea mediana della Folgore è pronto ad analizzare lucidamente i cambiamenti e le novità del 2014-2015: «La scorsa stagione avevamo già a disposizione un ottimo gruppo, che quest'anno è stato addirittura consolidato con nuovi e importanti innesti. In più - svela il "numero 4" di Sambuceto - l'allenatore è riuscito a lavorare con tranquillità e a portare avanti il "discorso" avviato la stagione precedente. La società, dal canto proprio, ha avuto l'abilità di non "avere fretta", come purtroppo spesso accade nel calcio, e di avere la pazienza necessaria per la realizzazione di un progetto solido».
E i risultati, almeno fino a questo momento, sembrano dare ragione alla lungimiranza della "famiglia" viola e dei suoi principali artefici, ossia staff, dirigenza e giocatori: «Quest'anno siamo ancora più consapevoli delle nostre potenzialità e come sempre puntiamo al massimo, anche se sappiamo che sarà difficile».
Sulle ambizioni stagionali della Folgore, Di Martile non nasconde il grande entusiasmo che si respira a Sambuceto, pur cercando, in virtù della sua navigata esperienza, di rimanere coi piedi per terra: «Quest'anno possiamo davvero puntare in alto, anche se dobbiamo dirlo "sottovoce" perché, al di là delle eventuali scaramanzie di rito, credo ci siano compagini più attrezzate di noi per la lotta al vertice, e quindi sarà durissimo il cammino per imporsi in campionato».
Dalle parole di Di Martile sul concetto di "gruppo" si evince inoltre il suo prezioso contributo come uomo-spogliatoio alla Folgore, e traspare anche la sua profonda umiltà e voglia di mettersi in gioco: «Sono entusiasta del gruppo di quest'anno a Sambuceto. Per quanto concerne ad esempio il centrocampo, mi sto trovando benissimo accanto a Calabrese, sia a livello umano che tattico. Stesso discorso anche per quanto riguarda il nostro "collega di reparto" Fusella: tra noi tre c'è una concorrenza sana e "onesta", perché oltre a essere compagni di squadra e professionisti, ci lega anche una sincera amicizia. Mi trovo davvero bene sia con loro che con tutti gli altri, e ogni volta durante la settimana non vedo l'ora di raggiungerli sul campo per l'allenamento».
Le ultime due sfide casalinghe della Folgore hanno visto gli insidiosi impegni con la Val di Sangro (attualmente seconda in classifica, con un punto di vantaggio sui viola) e con il Castello 2000 (appaiata al terzo posto con la compagine di Sambuceto a quota 17), entrambi terminati con il classico punteggio "a occhiali", ma con la formazione di casa che probabilmente avrebbe meritato di più per quanto espresso durante l'arco dei 180 minuti.
A chiudere il "trittico infernale" delle sfide d'alta quota, domenica prossima alla Cittadella dello Sport sarà di scena la capolista Passo Cordone, formazione che Di Martile conosce molto bene per avervi giocato per ben 2 anni prima dell'approdo alla Folgore.
I prossimi avversari dei viola hanno messo in atto la prima mini-fuga stagionale nel girone B, e al momento occupano la vetta solitaria a quota 22 punti: «Per me non è una sorpresa la loro attuale posizione - esordisce Di Martile - e c'era da aspettarselo. Questo perché anche loro hanno avuto "pazienza" con mister Leone, e i risultati stanno arrivando. Hanno a disposizione una rosa ampia e forte, e giungeranno a Sambuceto galvanizzati da questo inizio di campionato, quindi sarà una gara durissima. Anche a noi, però, la vittoria di domenica a Pescara ha dato entusiasmo, e pertanto cercheremo di proseguire il periodo di imbattibilità difendendolo "con le unghie e con i denti". Speriamo quindi di continuare la striscia positiva intrapresa nonostante il "tour de force" degli ultimi impegni contro grandi squadre».

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