martedì 23 dicembre 2014

Segalotti e D'Ettorre
L'allenatore Bianchi e alcuni dei protagonisti sul campo parlano della splendida galoppata della Folgore fino al primo posto del girone B di Promozione

Incredulità ma allo stesso tempo piena fiducia nei propri mezzi e nelle proprie potenzialità: sono questi i principali sentimenti all'interno dello spogliatoio della Folgore al giro di boa di fine anno.
Tra i primi ad analizzare lucidamente il momento viola e l'andamento del campionato anche in ottica futura, vi è sicuramente uno dei principali artefici della galoppata della compagine di Sambuceto. Si tratta di mister Franco Bianchi, col vento in poppa alla sua seconda stagione sulla panchina della Folgore: «A voler essere sincero non mi aspettavo di essere al primo posto a fine anno. Abbiamo costruito una squadra per i playoff, ma ora ci siamo, e credo sia un premio per la società e la città».
Mister Bianchi
L'allenatore analizza anche i "rapporti di forza" nel girone, elencando le possibili favorite ed eventuali outsider: «La Val di Sangro ha un organico fatto da gente che già in passato ha vinto dei campionati. Molti di loro - aggiunge mister Bianchi - sono quindi già "abituati" a vincere. La Virtus Ortona, incontrata domenica scorsa, mi è molto piaciuta e ci ha messo in difficoltà in diverse occasioni. Il Delfino Flacco Porto potrebbe invece essere la sorpresa».
Bianchi sottolinea inoltre quale sia uno dei punti di forza della propria squadra: «Stiamo portando avanti un programma iniziato lo scorso anno partendo da zero. Abbiamo un gruppo solido e granitico, e c'è grande spirito di appartenenza e di gruppo tra tutti».
L'allenatore è poi pronto per gli "auguri" e gli auspici per il nuovo anno: «L'augurio per il 2015 è quello di continuare a divertirmi con questa squadra. Abbiamo inoltre una grande società, e questa credo sia la cosa più importante. La ritengo una delle migliori a livello dilettantistico in Abruzzo».
Silvaggi, Briosci, Di Martile e Serafini
Dal "condottiero" in panchina a quello in campo, ossia il capitano Francesco Briosci, che rimarca i concetti espressi dal proprio allenatore: «L'aspetto più importante è quello del gruppo, al quale tutti contribuiscono giorno dopo giorno. Per il campionato credo che la Val di Sangro disponga del migliore organico, ma la Virtus Ortona mi ha impressionato. Noi comunque siamo primi e proveremo a mantenere la vetta fino alla fine. La fortuna di Sambuceto - sottolinea il capitano - è quella di avere dei gruppi bellissimi e compatti, quindi l'auspicio per l'anno nuovo è quello di trovarci in Eccellenza, poiché lo meritano tutti: società, squadra e staff tecnico».
Un legame quasi inossidabile con i colori viola è quello di Alessandro Segalotti, giunto ormai alla sua diciannovesima stagione a Sambuceto: «Anche se sono di Pescara, da 19 anni ormai gioco a Sambuceto, e qui ho trovato una vera e propria "famiglia". Quest'anno sono stato un po' sfortunato a causa dell'infortunio, ma sono stato rimpiazzato alla grande. A tal proposito, colgo l'occasione per sottolineare la mia grande stima e amicizia per Fabrizio D'Ettorre, una persona squisita che ho conosciuto da poco e con la quale è davvero un piacere condividere gli allenamenti e non solo. Ovviamente quello che mi aspetto dal 2015 è di riuscire finalmente a vincere il campionato».
Calabrese, Vaccaro e Di Bartolomeo
Dalla difesa si passa invece all'attacco, dove tra i più positivi di questa prima parte di stagione figura sicuramente Daniele Vaccaro, fino a questo momento uno degli "intoccabili" nell'undici iniziale di mister Bianchi. I numeri parlano di ben 5 gol all'attivo pur non ricoprendo il ruolo di prima punta, e soprattutto, statistiche alla mano, i tre punti sono praticamente in cassaforte se sul tabellino dei marcatori figura il suo nome: «Rispetto allo scorso anno è cambiato anche il modulo, e adesso ricopro il ruolo di esterno alto. Adesso siamo più forti e più tecnici, e in campo cerco di ripagare la fiducia del mister». Vaccaro ha inoltre un pensiero per il suo compagno di reparto, Maraschio, recentemente colpito dal secondo infortunio stagionale: «Purtroppo Gianluca (Maraschio, ndr) ha avuto due infortuni quest'anno, ma ovviamente lo ritengo uno degli elementi fondamentali nel nostro scacchiere. Il mio augurio, quindi, oltre che a lui, va a tutta la splendida società della Folgore».

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