giovedì 26 febbraio 2015

Il team manager Zirpolo a tutto campo, dal campionato alla propria esperienza personale: «Nei prossimi impegni dovremo provare a fare più punti possibili, giocando ogni sfida come se fosse l'ultima»

Domenica scorsa contro il Lauretum la Folgore è tornata alla vittoria dopo la mini-parentesi di due partite senza il bottino pieno (sconfitta con il River Casale e pareggio esterno con la Val di Sangro). A ripercorrere gli ultimi 90 minuti sul campo è uno dei "volti nuovi" dei viola, ossia il team manager e direttore tecnico della squadra, Nicola Zirpolo: «È stata una vittoria cercata e ottenuta al cospetto di un avversario che, nonostante l'apparente classifica deficitaria, da quando ha cambiato allenatore ha avuto un ruolino di marcia diverso. Il Lauretum è venuto a giocare a calcio a Sambuceto, e per questo la partita è stata combattuta e avvincente. Oltre alla vittoria - aggiunge Zirpolo - un dato importante è certamente quello di essere tornati a non prendere gol. La cosa che mi ha reso più felice, però, è stato il ritorno al gol di Maraschio. Per circa un terzo di stagione non è stato disponibile per infortunio ma, con grande umiltà, e animato da una immensa voglia di riscatto, è tornato alla grande. La splendida rete di domenica è stata la giusta ricompensa per lo spirito dimostrato in quest'ultimo periodo di assenza. Il tutto, ovviamente, senza dimenticare chi, nel corso delle domeniche, lo ha sostituito in maniera altrettanto splendida».
Tre punti, quelli ottenuti alla Cittadella dello Sport contro la formazione di Loreto Aprutino, che hanno "rimesso in moto" a pieno regime il treno viola, e per i quali il dt ha anche una apparentemente semplice spiegazione: «Nonostante la sconfitta col River e quella in Coppa Italia, non si è perso lo "spirito" creatosi a partire dallo scorso luglio. Gran parte di questo merito - svela il team manager - è proprio dei ragazzi, che hanno ancor di più "cementato" la compattezza tra loro, comprendendo che una sconfitta alla fine ci può stare nell'arco di una larga fetta di stagione».
Nessuna esitazione, per Zirpolo, nemmeno alla domanda sulla squadra che più lo ha impressionato sin qui in campionato: «La formazione che più mi ha sorpreso è sicuramente la Delfino Flacco Porto. Mister Guglielmo Bonati, persona che conosco personalmente e che stimo, grazie alla sua incredibile passione, e con l'efficace collaborazione di Chiacchiaretta, è riuscito l'anno scorso a vincere il campionato di Prima Categoria, e quest'anno a dar seguito al proprio progetto in maniera ottimale. Basti pensare che attualmente la sua squadra è a pieno titolo nella griglia dei playoff a quota 43 punti».
E, proprio a proposito di classifica, il direttore tecnico tesse le lodi anche della "sua" Folgore: «Il nostro primo posto attuale è meritatissimo. Magari a inizio anno non era "auspicato", ma sicuramente, per il percorso fatto dalla prima giornata di campionato a oggi, credo che rappresenti una sorta di logica conseguenza. Il merito di tutto ciò - aggiunge Zirpolo - è del lavoro dell'allenatore e dello spirito di abnegazione mostrato da tutti i ragazzi della rosa».
Castello 2000, Il Delfino Flacco Porto, Passo Cordone e Fossacesia: questo, in rigorosa successione cronologica, il cammino che attende la Folgore nelle prossime quattro partite di campionato. Un vero e proprio tour de force che potrebbe in qualche modo fornire indicazioni importanti sulle sorti del Girone B di Promozione: «Nei prossimi incontri bisogna cercare di fare punti il più possibile, ma senza metterci a fare troppi calcoli, poiché solo alla fine potremo tirare le somme di quanto avvenuto. Dobbiamo pensare a una singola partita per volta e vivere ogni gara come se fosse l'ultima, per poterla affrontare nel modo più giusto».
Dopo i primi mesi di "rodaggio" nella sua nuova avventura come team manager e direttore tecnico, Zirpolo è pronto anche per un rapido bilancio del suo primo anno "ufficiale" di esperienza a Sambuceto: «A livello personale non posso che tracciare un bilancio oltremodo positivo di questa esperienza. Sono soddisfatto della grande disponibilità quotidiana riscontrata da parte di tutti i calciatori e della proficua collaborazione con l'allenatore Franco Bianchi. Vorrei inoltre ringraziare quelli che considero i miei "tre presidenti", Sandro Cacciagrano, Augusto Di Francesco e Gabriele Liberatore, rispettivamente presidente, direttore generale e direttore sportivo della Folgore, per la grande fiducia accordatami e perché mi supportano e "sopportano" in ogni decisione. Infine - conclude Zirpolo -  mi sento in dovere di fare una menzione particolare per Luigi Ciarallo, che ha avuto un ruolo fondamentale nel mio percorso di inserimento nella famiglia viola».

domenica 22 febbraio 2015

FOLGORE SAMBUCETO: D'Ettorre, Corneli, Alfini, Di Martile, Briosci, Silvaggi, Montagna (dal 14' st De Leonardis), Serafini, Maraschio (dal 16 st Bucceroni), Di Nardo, Vaccaro ( dal 30' st Fedele). A disposizione: Segalotti, Argento, Di Rito, Di Bartolomeo. Allenatore: Franco Bianchi.

LAURETUM: Oretti, Bucciarelli, Pellegrini, Rullo, Romanelli, Aron, Rincione (dal 39' st D'Armi), Camoso, Di Fazio, Di Pietro (dal 14' st Chiavaroli), Masetta (dal 1' st Bottini). A disposizione: Di Benedetto, Casale, Donatelli, Sposetti.  Allenatore: Fabio Nepa.

Arbitro: Luca Leone di Teramo
Reti: 44' pt Maraschio
Ammoniti: Rullo, Bottini e Oretti (L), Silvaggi e Bucceroni (FS)

Il ritorno al gol di Maraschio coincide con il ritorno alla vittoria della Folgore dopo lo stop casalingo col River Casale e il pareggio esterno contro la Val di Sangro. Protagonista assoluto del match, oltre al "ritrovato" centravanti viola, il portiere D'Ettorre, autore quest'oggi dell'assist per il gol-vittoria e di una strepitosa parata sul triplice fischio che vale quanto una rete.
Sotto la pioggia battente della Cittadella dello Sport si affrontano la capolista e il Lauretum, squadra che si mostra in forma nonostante una classifica sin qui deficitaria. Gli ospiti di mister Nepa schierano in avanti l'ex Di Fazio, mentre dal versante opposto l'ariete Maraschio ritrova il suo posto al centro dell'attacco nell'undici di mister Bianchi
La prima occasione del match, al 21esimo, porta proprio la firma del bomber di Carovigno: Corneli si invola infatti sulla fascia destra e pennella al centro un cross per l'accorrente Maraschio. Il tiro a botta sicura dell'attaccante viene però respinto da Oretti che si oppone con il corpo e sventa così la minaccia. Dall'altro lato è invece l'ex Di Fazio a rendersi pericoloso in un paio di occasioni (al minuto 23 e al 31esimo); in entrambi i casi l'avanti del Lauretum si esibisce nel tiro dalla lunga distanza ma, se nella prima occasione la mira risulta imprecisa, nella seconda è D'Ettorre a opporsi in due tempi.
Il primo tempo sembra scivolare via senza ulteriori emozioni, ma a un minuto dal termine è Maraschio, al rientro a pieno regime dopo un lungo periodo di convalescenza dovuto a un fastidioso infortunio, a spaccare l'equilibrio del match.
D'Ettorre abbranca la sfera e lascia partire un lunghissimo e stilisticamente perfetto rilancio proprio in direzione del numero 9 pugliese; Maraschio lascia rimbalzare la sfera e poi, all'improvviso, scocca un tiro a incrociare sul secondo palo, che trafigge inesorabilmente il portiere ospite per l'1 a 0 della Folgore.
Le squadre vanno così al riposo con il vantaggio dei padroni di casa. Nella seconda frazione parte la girandola dei cambi da parte dei due allenatori (a tal proposito, da segnalare l'ottima prova del classe 1997 De Leonardis, mandato in campo da Bianchi), ma le occasioni da rete vere stentano ad arrivare da entrambe le parti.
Al minuto 67 è Di Nardo (a segno da 5 turni consecutivi) a cercare di arrotondare il punteggio con un'azione personale, ma il suo tiro si spegne a lato. L'occasione più ghiotta per il 2 a 0 capita però una decina di minuti più tardi sui piedi di Bucceroni. L'attaccante viola, da poco entrato al posto del "match-winner" Maraschio, si invola verso la porta avversaria a tu per tu con Oretti, ma si fa ipnotizzare al momento del tiro, preferendo la conclusione personale al servizio centrale per DI Nardo.
Nei minuti finali è il Lauretum ad affacciarsi dalle parti della retroguardia della Folgore alla ricerca disperata del pareggio, ma è di nuovo Bucceroni a sfiorare il raddoppio per i viola: allo scadere del tempo regolamentare, infatti, l'attaccante colpisce la traversa con un imperioso colpo di testa su traversone dalla destra dell'altro neo-entrato Fedele.
Gli ultimi istanti di gara fanno però salire in cattedra nuovamente il portiere della Folgore: D'Ettorre vola letteralmente a "togliere la ragnatela" nel sette alla sua destra per deviare l'insidiosissima conclusione di Chiavaroli nell'ultimo dei 4 minuti di recupero concessi dal direttore di gara. La gara si conclude così sull'1 a 0 per i padroni di casa, che tornano a marciare a pieno ritmo in vetta alla classifica. Per il Lauretum, invece, una buona prova al cospetto della capolista che fa ben sperare per il futuro in campionato.













giovedì 19 febbraio 2015

Il centrocampista Fedele analizza la sconfitta col River Casale e il prezioso pareggio esterno con la Val di Sangro: «Nonostante una settimana difficile il gruppo, ancora più unito, è pronto a ripartire alla grande»

La sua duttilità ha permesso a mister Bianchi di avere, all'occorrenza, una mezzala, un mediano, un esterno alto (o basso), in base alle esigenze della squadra. Il tutto, condensato in una sola persona: Matteo Fedele.
Il calciatore ex Acqua & Sapone ha infatti saputo interpretare al meglio qualsiasi ruolo (da interno o esterno) affidatogli dall'allenatore sin dall'inizio di stagione, risultando decisivo ad esempio contro Il Delfino Flacco Porto (suo il gol che ha portato i 3 punti per la Folgore nel "derby dell'amicizia" dell'andata). Una prima stagione in viola più che soddisfacente per il jolly classe 1991: «Dopo 2 anni all'Acqua&Sapone, conditi da una promozione in Eccellenza, sono arrivato a Sambuceto e con grande piacere - sottolinea Fedele - ho ritrovato Calabrese e D'Ettorre dopo l'esperienza insieme nelle giovanili del Pescara, e Segalotti».
L'approdo alla Folgore è stato oltremodo positivo anche per l'ambiente trovato: «A Sambuceto prima di tutto ho trovato una "famiglia": qui sono tutti uniti verso un unico obiettivo. La società è sempre disponibile a ogni tipo di richiesta, e ti permette di lavorare con serenità».
Per Fedele, il concetto di "unità" rappresenta anche il punto di forza della Folgore: «Ci tengo a sottolineare il grande gruppo che abbiamo formato qui a Sambuceto perché, nel bene e nel male, ci rispettiamo tutti tra di noi, e ci vogliamo bene anche al di là del campo. Ciò lo si è visto proprio negli ultimi giorni - svela il centrocampista - quando non sono arrivati i risultati a cui eravamo "abituati": le sconfitte hanno infatti unito ancor di più il gruppo, e adesso ci sentiamo più forti di prima».
Nell'ultimo incontro di campionato la Folgore è rientrata con un pareggio dall'insidiosa trasferta contro la Val di Sangro, una delle principali pretendenti per la vittoria finale: «È stata una partita molto dura sotto l'aspetto fisico. A livello di gioco si può dire che si sia visto poco, perché molto è stato messo sul piano "nervoso". Noi però siamo stati bravi a non cedere e siamo riusciti a tornare a casa con un buon punto, anche se avremmo potuto far meglio».
La Folgore sembra quindi aver ripreso la "marcia" che, dopo 23 turni di campionato, l'ha portata fino al vertice solitario della classifica. A tal proposito, è proprio Fedele a tracciare la via: «Non siamo ripartiti col bottino pieno, ma si può sicuramente dire che domenica abbiamo fatto un primo passo. L'auspicio è quindi quello di riprendere a pieno regime già dal prossimo incontro; siamo partiti per fare i playoff e ci siamo ritrovati in testa, quindi faremo di tutto per esserci fino alla fine».
La settima giornata di ritorno propone, per i viola, l'incontro casalingo contro il Lauretum, reduce dal successo sul Silvi: «Mi aspetto una partita difficile, perché anche se la loro classifica pare deficitaria, considero il Lauretum una squadra tosta. In più - conclude Matteo Fedele - ritroveremo il nostro "ex" Gianluca Di Fazio, e tutti conosciamo le sue potenzialità e la sua pericolosità. Dal canto nostro posso assicurare che ce la metteremo tutta per vincere. A tal proposito, mi preme fare un ringraziamento particolare alla società, perché in una settimana "difficile" come quella scorsa ci è stata vicina in tutti i modi: domenica scenderemo in campo proprio per poter ripagare la dirigenza e lo staff con i tre punti»

lunedì 16 febbraio 2015

La Folgore ottiene un prezioso pareggio in trasferta contro la Val di Sangro.
Gli uomini di Bianchi vanno in vantaggio dopo pochi minuti grazie alla rete realizzata dall'ormai "solito" bomber Di Nardo (a segno per la quinta domenica consecutiva).
L'attaccante viola trasforma infatti il rigore concesso dall'arbitro per l'atterramento di Vaccaro.
 I padroni di casa riescono però a pervenire al pareggio grazie alla rete messa a segno da Crognale su colpo di testa.
 Il giocatore di mister Giannico fissa così il punteggio sull'1 a 1 finale.

giovedì 12 febbraio 2015

Simone Di Nardo
Il bomber viola, 6 gol nelle ultime 4 gare, analizza il primo stop stagionale patito col River Casale: «Ci sono stati episodi sfortunati, e d'ora in poi saremo più "attenti" sotto tutti i punti di vista».

Domenica scorsa, alla giornata numero 22 del campionato, è giunta la prima sconfitta stagionale da parte della Folgore. Gli uomini di Bianchi, per la prima volta dall'inizio della stagione, hanno infatti terminato l'incontro senza conquistare alcuno dei punti in palio. L'1-2 in favore del River Casale non deve però trarre in inganno, poiché la formazione di mister Bianchi ha giocato oltre 85 minuti in inferiorità numerica (per la "dubbia" espulsione di Silvaggi in occasione del primo penalty), e nonostante ciò, nel corso del match è riuscita prima a dimezzare lo svantaggio e poi, nei minuti finali, a sfiorare l'impresa di agguantare il pareggio in 10.
Emblema dello spirito combattivo della squadra, che ha lottato fino al triplice fischio, è sicuramente Simone Di Nardo. Il bomber della squadra di Sambuceto è infatti uno degli elementi più in forma dei viola. A segno senza sosta da 4 gare consecutive (6 goal realizzati, con ben 2 doppiette al Torre Alex e al Castiglione Valfino), l'attaccante ha infatti  raggiunto quota 12 reti nel proprio score personale.
Il rigore trasformato con il River Casale, e una traversa colpita nei primissimi minuti di gioco, non hanno però permesso ai suoi di agguantare il pareggio domenica scorsa.
L'attaccante, però, anche a bocce ferme, mostra grinta e voglia di rimettersi subito in gioco, analizzando così il tutto: «Nell'ultima partita ci sono stati degli episodi sfortunati, però quella patita domenica può essere una sconfitta che ci può "aiutare", ad esempio a essere più attenti, d'ora in poi, sotto tutti i punti di vista».
E proprio in riferimento al concetto di "aiuto", lo stesso Di Nardo svela un particolare del post partita: «Subito dopo la sconfitta, negli spogliatoi ci siamo guardati in faccia gli uni con gli altri, e abbiamo "unito" ancora di più il gruppo, pronti a ripartire con ancora più entusiasmo».
Le notizie provenienti dagli altri campi (le prime tre della graduatoria sono infatti ritornate a mani vuote nei loro rispettivi impegni) hanno però in qualche modo "ridimensionato" l'esito della sfida della Cittadella dello Sport: «Alla fine si può dire che la nostra sconfitta sia stata "indolore" - sottolinea l'ex Flacco Porto - ma c'è comunque un pizzico di rammarico, perché con un risultato diverso avremmo potuto dare un ulteriore segnale al campionato».
L'attaccante è inoltre pronto a fissare gli obiettivi personali e di squadra per quanto concerne l'ultimo scorcio di stagione: «La mia priorità assoluta è quella di far bene a livello di squadra, prima che personale. Poi - prosegue Di Nardo - ripetere i 30 gol segnati nello scorso campionato credo che sia impossibile quindi, dato che attualmente sono a 12, arrivare a 20 reti sarebbe già un traguardo importante. A livello di squadra, invece, ora siamo lassù, e dato che sognare non costa nulla, ci proviamo».
Al suo secondo ritorno a Sambuceto, Di Nardo sta quindi vivendo un periodo di grande forma fisica, e anche grazie ai suoi gol la squadra sta proseguendo un cammino oltre le aspettative. Il suo pensiero, però, è rivolto ai compagni: «Il capitano Briosci, D'Ettorre e Calabrese sono compagni con i quali ho avuto il grande piacere di ritrovarmi qui alla Folgore, dopo le esperienze vissute insieme in precedenza. A loro si sono aggiunti tutti gli altri, che reputo grandi persone e ottimi giocatori, e insieme stiamo creando un gruppo davvero importante».
Il granitico gruppo, una delle "armi in più" dei viola fino a questo momento, domenica prossima è pronto ad affrontare il big match contro la Val di Sangro: «Sicuramente loro sono una delle squadre più forti di questo campionato, anche se ultimamente hanno avuto una leggera flessione. La Val di Sangro è quindi una delle principali "indiziate", ma anche Virtus Ortona e Passo Cordone sono avversarie temibili. Il tutto  - conclude l'avanti di mister Bianchi - senza escludere eventuali sorprese da parte di outsider come Fossacesia, Penne o Delfino Flacco Porto».

domenica 8 febbraio 2015

FOLGORE SAMBUCETO: Segalotti, Corneli, Alfini, Di Martile, Briosci, Silvaggi, Montagna (dal 21' pt Di Bartolomeo), Serafini (dal 15' st Vaccaro), Bucceroni, Di Nardo, Fedele (dal 11' st Argento). A disposizione: Rybel, Maraschio, De Leonardis, Di Rito. Allenatore: Franco Bianchi.

RIVER CASALE 65: Ferrara, Di Felice, De Marco (dal 48' st Wade), Di Renzo, Marcelli, Giliberti, Diop, Del Coco, Criscolo, Nannarone, Colalongo (dal 1' st Parretta, dal 35' st Cocchini). A disposizione: Mariotti, Bassi, Di Carlo, Antignani. Allenatore: Angelozzi.

Arbitro: Francesca Del Biondo di Pescara
Reti: 5' pt rig. Nannarone (RC), 10' st Criscolo (RC), 38' st rig. Di Nardo (FS)
Ammoniti: Colalongo e Diop (RC), Di Martile e Di Nardo (FS)
Espulso: Silvaggi (FS) per fallo da ultimo uomo

La Folgore subisce il primo stop stagionale (fino a questo momento la formazione di Bianchi era infatti imbattuta sia in campionato che in coppa) ad opera del River Casale 65. Sconfitta "indolore" a livello di classifica per i viola, che mantengono comunque il primato del girone B, ma che lascia un po' di amaro in bocca per l'atteggiamento propositivo avuto dalla squadra nonostante l'inferiorità numerica durata per oltre 85 minuti.
Il primo e determinante episodio del match cade infatti al minuto numero 5, quando Silvaggi commette fallo in area e l'arbitro indica il dischetto del rigore. Le conseguenze del penalty scatenano le vibranti proteste dei padroni di casa, non tanto per la concessione della massima punizione, quanto per l'espulsione del difensore della Folgore: la signora Del Biondo di Pescara valuta infatti come intervento da ultimo uomo, e quindi da rosso, il fallo di Silvaggi, e oltre al rigore, lascia pertanto i viola in dieci.
Sul dischetto si presenta quindi Nannarone, che piazza la palla quasi nel sette alla destra di Segalotti e firma lo 0 a 1 in favore del River Casale 65.
La vera e propria "mazzata" a freddo non demoralizza però la capolista che, seppur in inferiorità numerica, rialza immediatamente la testa alla ricerca del pareggio.
Al minuto 24 Di Nardo, che già nelle prime battute di gioco aveva scheggiato la traversa con un gran tiro da fuori area, prosegue quindi la sua "sfida personale" con il portiere ospite e, dopo essersi splendidamente smarcato al limite, lascia partire un tiro che fa letteralmente la barba al palo alla destra di Ferrara.
Al 33esimo è invece Bucceroni a sfiorare il pareggio con un pallonetto da posizione defilata: la conclusione dell'attaccante viola non è però precisa, e l'azione sfuma.
Il primo tempo si chiude quindi con gli ospiti in vantaggio sia nel punteggio (0-1) che a livello numerico.
La seconda frazione di gioco si riapre con Bucceroni che si gira in area e chiama al grande intervento in corner l'estremo difensore ospite. Nel momento di massimo sforzo della Folgore, però, sono nuovamente gli ospiti a passare: sugli sviluppi di un retropassaggio errato, Criscolo riesce infatti a catturare la sfera e a superare con un pallonetto Segalotti in uscita disperata. La palla si insacca quindi alle spalle dell'esperto portiere della Folgore per il momentaneo 0 a 2 in favore del River Casale.
Nemmeno il doppio svantaggio riesce a demoralizzare i dieci "leoni" rimasti in campo per i padroni di casa. Di Nardo e Bucceroni, in rapida successione, provano a trovare la via del gol ripetutamente, ma le loro azioni non riescono a centrare il cosiddetto "bersaglio grosso", sia per l'opposizione del portiere, che per la mira leggermente imprecisa.
A 7 minuti dal termine, però, gli sforzi profusi dagli uomini di Bianchi vengono parzialmente ripagati. Il neo entrato Vaccaro viene infatti trattenuto in area e l'arbitro assegna il secondo penalty di giornata. Dal dischetto si presenta il bomber viola Di Nardo, che riesce in qualche modo a "vincere" la sfida personale con la porta ospite e a siglare la rete dell'1 a 2.
La rete segnata galvanizza ulteriormente Briosci & Co., che negli ultimi minuti si riversano in attacco alla ricerca disperata del pareggio. Il tempo scorre però inesorabilmente e la partita si chiude quindi con il River Casale 65 che può festeggiare la preziosa vittoria esterna, e con la Folgore costretta a soccombere dopo ben 22 turni di imbattibilità in Promozione.
















mercoledì 4 febbraio 2015

Daniele Corneli
Il giovanissimo esterno basso Corneli, al suo primo anno a Sambuceto: «Il primato in classifica è il frutto dell'impegno e del lavoro negli allenamenti. Ora, data la posizione, non posiamo nasconderci e non provarci per la promozione diretta»

Il "treno" che fino a oggi ha permesso alla Folgore di arrivare fino alla vetta della classifica non può sicuramente prescindere dai suoi principali artefici. E, in particolare, il "binario 2" dei viola ha trovato in Daniele Corneli un elemento di grandissimo affidamento e dal rendimento altissimo.
Ventuno presenze in altrettanti incontri disputati nel girone B di Promozione ne sono la principale testimonianza: l'esterno basso di fascia destra è infatti un '"onnipresente" in casa Folgore, non avendo mai "saltato" un incontro nella stagione in corso. Se poi al tutto si aggiunge il fatto che si tratta di un giocatore classe 1996, allora si capisce come il giovanissimo calciatore sia riuscito a conquistarsi la fiducia del mister e di tutto l'ambiente in maniera pressoché completa e ineccepibile.
E, a tal proposito, è proprio Corneli a svelare un particolare relativo al suo approdo a Sambuceto dopo un anno trascorso all'Hatria: «Prima di arrivare qua conoscevo soltanto Matteo Alfini, che mi ha sempre parlato benissimo dell'ambiente e della società della Folgore. In pratica posso dire che è stato proprio lui a fare da "traino" affinché arrivassi a Sambuceto. Perciò - prosegue il terzino - non posso che ringraziarlo per avermi fatto scoprire questo nuovo "mondo" di Sambuceto. Inoltre per me è stato un piacere riuscire a tornare a giocare con lui dopo l'esperienza di qualche anno fa a Poggio degli Ulivi».
Nonostante anagraficamente sia quasi sempre il più piccolo degli undici che ogni domenica scendono in campo con la casacca viola, l'inserimento dell'esterno basso di Silvi all'interno della realtà Folgore è stato semplice e immediato come ci tiene a sottolineare egli stesso: «Ho trovato un grande gruppo e una grandissima società che mi ha accolto in maniera fantastica. Inoltre tutti sono sempre pronti ad aiutarmi in ogni situazione. In particolare - sottolinea Corneli - penso al capitano Briosci, che occupa la posizione di centrale al mio fianco, e che è sempre prodigo di consigli nei miei confronti; la carica che riesce a trasmettermi con le sue parole è davvero notevole».
Grazie all'apporto dell'esterno e di tutti gli altri compagni che sono scesi in campo fino a questo momento, la Folgore è riuscita a risalire fino alla vetta della classifica, e a mantenerla fino a oggi (forte dell'imbattibilità stagionale e di un girone di ritorno fin qui a punteggio pieno): «Credo che la posizione in classifica sia ampiamente meritata - specifica il "numero 2" viola - perché vedo il sacrificio e l'impegno che l'allenatore e tutti i miei compagni mettono durante la settimana. In sostanza penso che il primato sia una sorta di conseguenza, o di giusto "premio", per il proficuo lavoro di tutti in allenamento».
Dopo 22 turni di campionato giocati, la Folgore si trova pertanto in vetta a quota 47 in classifica, a +5 dalla seconda. Una situazione, questa, che ha ovviamente indotto a riformulare gli obiettivi di inizio stagione (con la società che ambiva a un posto nei playoff come obiettivo stagionale dichiarato), come spiega lo stesso Corneli: «Una volta raggiunta la nostra attuale posizione, sarebbe da "sciocchi" non provarci per la promozione diretta. È per questo che, da qui alla fine, per noi saranno tutte delle finali: dobbiamo e vogliamo provarci fino in fondo».
Domenica prossima, per la quinta di ritorno, il calendario prevede per la Folgore la sfida alla Cittadella dello Sport contro il River Casale. All'andata, a Chieti, era stato un gol in extremis del capitano Briosci a decidere la sfida a favore dei viola: «In quell'occasione siamo riusciti ad avere la meglio in una sfida difficile, su un campo piccolo dove loro si esprimono al meglio. Domenica prossima - conclude Corneli - cercheremo quindi di far valere il fattore campo, tenendo sempre presente che il River Casale è una buona squadra e sta attraversando un buon momento di forma».

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