giovedì 19 febbraio 2015

Il centrocampista Fedele analizza la sconfitta col River Casale e il prezioso pareggio esterno con la Val di Sangro: «Nonostante una settimana difficile il gruppo, ancora più unito, è pronto a ripartire alla grande»

La sua duttilità ha permesso a mister Bianchi di avere, all'occorrenza, una mezzala, un mediano, un esterno alto (o basso), in base alle esigenze della squadra. Il tutto, condensato in una sola persona: Matteo Fedele.
Il calciatore ex Acqua & Sapone ha infatti saputo interpretare al meglio qualsiasi ruolo (da interno o esterno) affidatogli dall'allenatore sin dall'inizio di stagione, risultando decisivo ad esempio contro Il Delfino Flacco Porto (suo il gol che ha portato i 3 punti per la Folgore nel "derby dell'amicizia" dell'andata). Una prima stagione in viola più che soddisfacente per il jolly classe 1991: «Dopo 2 anni all'Acqua&Sapone, conditi da una promozione in Eccellenza, sono arrivato a Sambuceto e con grande piacere - sottolinea Fedele - ho ritrovato Calabrese e D'Ettorre dopo l'esperienza insieme nelle giovanili del Pescara, e Segalotti».
L'approdo alla Folgore è stato oltremodo positivo anche per l'ambiente trovato: «A Sambuceto prima di tutto ho trovato una "famiglia": qui sono tutti uniti verso un unico obiettivo. La società è sempre disponibile a ogni tipo di richiesta, e ti permette di lavorare con serenità».
Per Fedele, il concetto di "unità" rappresenta anche il punto di forza della Folgore: «Ci tengo a sottolineare il grande gruppo che abbiamo formato qui a Sambuceto perché, nel bene e nel male, ci rispettiamo tutti tra di noi, e ci vogliamo bene anche al di là del campo. Ciò lo si è visto proprio negli ultimi giorni - svela il centrocampista - quando non sono arrivati i risultati a cui eravamo "abituati": le sconfitte hanno infatti unito ancor di più il gruppo, e adesso ci sentiamo più forti di prima».
Nell'ultimo incontro di campionato la Folgore è rientrata con un pareggio dall'insidiosa trasferta contro la Val di Sangro, una delle principali pretendenti per la vittoria finale: «È stata una partita molto dura sotto l'aspetto fisico. A livello di gioco si può dire che si sia visto poco, perché molto è stato messo sul piano "nervoso". Noi però siamo stati bravi a non cedere e siamo riusciti a tornare a casa con un buon punto, anche se avremmo potuto far meglio».
La Folgore sembra quindi aver ripreso la "marcia" che, dopo 23 turni di campionato, l'ha portata fino al vertice solitario della classifica. A tal proposito, è proprio Fedele a tracciare la via: «Non siamo ripartiti col bottino pieno, ma si può sicuramente dire che domenica abbiamo fatto un primo passo. L'auspicio è quindi quello di riprendere a pieno regime già dal prossimo incontro; siamo partiti per fare i playoff e ci siamo ritrovati in testa, quindi faremo di tutto per esserci fino alla fine».
La settima giornata di ritorno propone, per i viola, l'incontro casalingo contro il Lauretum, reduce dal successo sul Silvi: «Mi aspetto una partita difficile, perché anche se la loro classifica pare deficitaria, considero il Lauretum una squadra tosta. In più - conclude Matteo Fedele - ritroveremo il nostro "ex" Gianluca Di Fazio, e tutti conosciamo le sue potenzialità e la sua pericolosità. Dal canto nostro posso assicurare che ce la metteremo tutta per vincere. A tal proposito, mi preme fare un ringraziamento particolare alla società, perché in una settimana "difficile" come quella scorsa ci è stata vicina in tutti i modi: domenica scenderemo in campo proprio per poter ripagare la dirigenza e lo staff con i tre punti»

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