giovedì 26 febbraio 2015

Il team manager Zirpolo a tutto campo, dal campionato alla propria esperienza personale: «Nei prossimi impegni dovremo provare a fare più punti possibili, giocando ogni sfida come se fosse l'ultima»

Domenica scorsa contro il Lauretum la Folgore è tornata alla vittoria dopo la mini-parentesi di due partite senza il bottino pieno (sconfitta con il River Casale e pareggio esterno con la Val di Sangro). A ripercorrere gli ultimi 90 minuti sul campo è uno dei "volti nuovi" dei viola, ossia il team manager e direttore tecnico della squadra, Nicola Zirpolo: «È stata una vittoria cercata e ottenuta al cospetto di un avversario che, nonostante l'apparente classifica deficitaria, da quando ha cambiato allenatore ha avuto un ruolino di marcia diverso. Il Lauretum è venuto a giocare a calcio a Sambuceto, e per questo la partita è stata combattuta e avvincente. Oltre alla vittoria - aggiunge Zirpolo - un dato importante è certamente quello di essere tornati a non prendere gol. La cosa che mi ha reso più felice, però, è stato il ritorno al gol di Maraschio. Per circa un terzo di stagione non è stato disponibile per infortunio ma, con grande umiltà, e animato da una immensa voglia di riscatto, è tornato alla grande. La splendida rete di domenica è stata la giusta ricompensa per lo spirito dimostrato in quest'ultimo periodo di assenza. Il tutto, ovviamente, senza dimenticare chi, nel corso delle domeniche, lo ha sostituito in maniera altrettanto splendida».
Tre punti, quelli ottenuti alla Cittadella dello Sport contro la formazione di Loreto Aprutino, che hanno "rimesso in moto" a pieno regime il treno viola, e per i quali il dt ha anche una apparentemente semplice spiegazione: «Nonostante la sconfitta col River e quella in Coppa Italia, non si è perso lo "spirito" creatosi a partire dallo scorso luglio. Gran parte di questo merito - svela il team manager - è proprio dei ragazzi, che hanno ancor di più "cementato" la compattezza tra loro, comprendendo che una sconfitta alla fine ci può stare nell'arco di una larga fetta di stagione».
Nessuna esitazione, per Zirpolo, nemmeno alla domanda sulla squadra che più lo ha impressionato sin qui in campionato: «La formazione che più mi ha sorpreso è sicuramente la Delfino Flacco Porto. Mister Guglielmo Bonati, persona che conosco personalmente e che stimo, grazie alla sua incredibile passione, e con l'efficace collaborazione di Chiacchiaretta, è riuscito l'anno scorso a vincere il campionato di Prima Categoria, e quest'anno a dar seguito al proprio progetto in maniera ottimale. Basti pensare che attualmente la sua squadra è a pieno titolo nella griglia dei playoff a quota 43 punti».
E, proprio a proposito di classifica, il direttore tecnico tesse le lodi anche della "sua" Folgore: «Il nostro primo posto attuale è meritatissimo. Magari a inizio anno non era "auspicato", ma sicuramente, per il percorso fatto dalla prima giornata di campionato a oggi, credo che rappresenti una sorta di logica conseguenza. Il merito di tutto ciò - aggiunge Zirpolo - è del lavoro dell'allenatore e dello spirito di abnegazione mostrato da tutti i ragazzi della rosa».
Castello 2000, Il Delfino Flacco Porto, Passo Cordone e Fossacesia: questo, in rigorosa successione cronologica, il cammino che attende la Folgore nelle prossime quattro partite di campionato. Un vero e proprio tour de force che potrebbe in qualche modo fornire indicazioni importanti sulle sorti del Girone B di Promozione: «Nei prossimi incontri bisogna cercare di fare punti il più possibile, ma senza metterci a fare troppi calcoli, poiché solo alla fine potremo tirare le somme di quanto avvenuto. Dobbiamo pensare a una singola partita per volta e vivere ogni gara come se fosse l'ultima, per poterla affrontare nel modo più giusto».
Dopo i primi mesi di "rodaggio" nella sua nuova avventura come team manager e direttore tecnico, Zirpolo è pronto anche per un rapido bilancio del suo primo anno "ufficiale" di esperienza a Sambuceto: «A livello personale non posso che tracciare un bilancio oltremodo positivo di questa esperienza. Sono soddisfatto della grande disponibilità quotidiana riscontrata da parte di tutti i calciatori e della proficua collaborazione con l'allenatore Franco Bianchi. Vorrei inoltre ringraziare quelli che considero i miei "tre presidenti", Sandro Cacciagrano, Augusto Di Francesco e Gabriele Liberatore, rispettivamente presidente, direttore generale e direttore sportivo della Folgore, per la grande fiducia accordatami e perché mi supportano e "sopportano" in ogni decisione. Infine - conclude Zirpolo -  mi sento in dovere di fare una menzione particolare per Luigi Ciarallo, che ha avuto un ruolo fondamentale nel mio percorso di inserimento nella famiglia viola».

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