giovedì 12 febbraio 2015

Simone Di Nardo
Il bomber viola, 6 gol nelle ultime 4 gare, analizza il primo stop stagionale patito col River Casale: «Ci sono stati episodi sfortunati, e d'ora in poi saremo più "attenti" sotto tutti i punti di vista».

Domenica scorsa, alla giornata numero 22 del campionato, è giunta la prima sconfitta stagionale da parte della Folgore. Gli uomini di Bianchi, per la prima volta dall'inizio della stagione, hanno infatti terminato l'incontro senza conquistare alcuno dei punti in palio. L'1-2 in favore del River Casale non deve però trarre in inganno, poiché la formazione di mister Bianchi ha giocato oltre 85 minuti in inferiorità numerica (per la "dubbia" espulsione di Silvaggi in occasione del primo penalty), e nonostante ciò, nel corso del match è riuscita prima a dimezzare lo svantaggio e poi, nei minuti finali, a sfiorare l'impresa di agguantare il pareggio in 10.
Emblema dello spirito combattivo della squadra, che ha lottato fino al triplice fischio, è sicuramente Simone Di Nardo. Il bomber della squadra di Sambuceto è infatti uno degli elementi più in forma dei viola. A segno senza sosta da 4 gare consecutive (6 goal realizzati, con ben 2 doppiette al Torre Alex e al Castiglione Valfino), l'attaccante ha infatti  raggiunto quota 12 reti nel proprio score personale.
Il rigore trasformato con il River Casale, e una traversa colpita nei primissimi minuti di gioco, non hanno però permesso ai suoi di agguantare il pareggio domenica scorsa.
L'attaccante, però, anche a bocce ferme, mostra grinta e voglia di rimettersi subito in gioco, analizzando così il tutto: «Nell'ultima partita ci sono stati degli episodi sfortunati, però quella patita domenica può essere una sconfitta che ci può "aiutare", ad esempio a essere più attenti, d'ora in poi, sotto tutti i punti di vista».
E proprio in riferimento al concetto di "aiuto", lo stesso Di Nardo svela un particolare del post partita: «Subito dopo la sconfitta, negli spogliatoi ci siamo guardati in faccia gli uni con gli altri, e abbiamo "unito" ancora di più il gruppo, pronti a ripartire con ancora più entusiasmo».
Le notizie provenienti dagli altri campi (le prime tre della graduatoria sono infatti ritornate a mani vuote nei loro rispettivi impegni) hanno però in qualche modo "ridimensionato" l'esito della sfida della Cittadella dello Sport: «Alla fine si può dire che la nostra sconfitta sia stata "indolore" - sottolinea l'ex Flacco Porto - ma c'è comunque un pizzico di rammarico, perché con un risultato diverso avremmo potuto dare un ulteriore segnale al campionato».
L'attaccante è inoltre pronto a fissare gli obiettivi personali e di squadra per quanto concerne l'ultimo scorcio di stagione: «La mia priorità assoluta è quella di far bene a livello di squadra, prima che personale. Poi - prosegue Di Nardo - ripetere i 30 gol segnati nello scorso campionato credo che sia impossibile quindi, dato che attualmente sono a 12, arrivare a 20 reti sarebbe già un traguardo importante. A livello di squadra, invece, ora siamo lassù, e dato che sognare non costa nulla, ci proviamo».
Al suo secondo ritorno a Sambuceto, Di Nardo sta quindi vivendo un periodo di grande forma fisica, e anche grazie ai suoi gol la squadra sta proseguendo un cammino oltre le aspettative. Il suo pensiero, però, è rivolto ai compagni: «Il capitano Briosci, D'Ettorre e Calabrese sono compagni con i quali ho avuto il grande piacere di ritrovarmi qui alla Folgore, dopo le esperienze vissute insieme in precedenza. A loro si sono aggiunti tutti gli altri, che reputo grandi persone e ottimi giocatori, e insieme stiamo creando un gruppo davvero importante».
Il granitico gruppo, una delle "armi in più" dei viola fino a questo momento, domenica prossima è pronto ad affrontare il big match contro la Val di Sangro: «Sicuramente loro sono una delle squadre più forti di questo campionato, anche se ultimamente hanno avuto una leggera flessione. La Val di Sangro è quindi una delle principali "indiziate", ma anche Virtus Ortona e Passo Cordone sono avversarie temibili. Il tutto  - conclude l'avanti di mister Bianchi - senza escludere eventuali sorprese da parte di outsider come Fossacesia, Penne o Delfino Flacco Porto».

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