giovedì 26 marzo 2015

Albertoni e Crisci
L'"analisi ai raggi X" dei bomber degli Allievi e dei Giovanissimi viola, Sinuhe Albertoni e Mattia Crisci

Sambuceto. Il loro "lavoro" attuale è principalmente quello di finalizzare le azioni create dalle loro rispettive squadre, cercando quindi il gol in ogni occasione. Entrambi vestono la maglia della Folgore Sambuceto anche se, per età, appartengono a due categorie differenti.
Si tratta, nello specifico, di Sinuhe Albertoni (classe 1999), attaccante degli Allievi di mister Lancioni, e Mattia Crisci (nato nel 2000), omologo nei Giovanissimi di Centofanti.
I due talenti in erba, protagonisti dell'"analisi ai raggi X" di questa settimana, mostrano, a dispetto della giovanissima età, di avere le idee chiare sul proprio futuro e svelano anche alcuni segreti delle loro gesta in campo.
Entrambi hanno infatti come sogno nel cassetto quello di diventare calciatori professionisti, con Crisci che ha già individuato nella Premier League inglese il suo campionato ideale. Un altro punto in comune tra i due, oltre al fatto di calciare col piede destro e di preferire scarpe Nike, è il numero di maglia, il 9: se Albertoni rappresenta però la classica "punta", Crisci invece è un attaccante che può svariare dalla zona centrale a quella esterna.
Sinuhe Albertoni
Per quanto riguarda il ruolino personale nella stagione in corso, il giocatore degli Allievi è andato a segno 4 volte quest'anno, e non ha mai ricevuto un'ammonizione; l'attaccante dei Giovanissimi ha invece realizzato la bellezza di 20 reti (più una con la maglia degli Allievi), condite da tre cartellini gialli. Differente, tra i due, anche l'esultanza dopo un gol: Sinuhe si tuffa a terra e spesso dedica la marcatura ai suoi compagni, mentre Mattia preferisce scivolare sulle ginocchia e dedicare la rete agli amici.
Ognuno dei due ha invece ancora impresso nella mente il gol più bello segnato in stagione. «La rete che mi è piaciuta di più tra quelle realizzate è stata quella segnata di testa in area su cross proveniente dalla sinistra», è ciò che ricorda con più piacere Albertoni; Crisci invece menziona «Il gol realizzato a Ortona con un tiro da centrocampo. È stata anche la rete con la quale abbiamo vinto la partita per 4 a 3».
Mattia Crisci
Forte è anche il legame che unisce entrambi ai rispettivi compagni di squadra: «Il rapporto tra di noi è ottimo, siamo amici anche fuori dal campo», dichiara Sinuhe, seguito a ruota da Mattia: «Per me i miei compagni sono come dei fratelli, e quindi uniti siamo come una famiglia».
Sempre a proposito dello "spogliatoio", ecco le parole di Albertoni sul proprio allenatore Lancioni: «Abbiamo un ottimo rapporto, così come col suo collaboratore Segalotti. Il consiglio che ricevo spesso dal mister è quello di puntare la porta e tirare». Sul proprio mister, ecco invece le dichiarazioni di Crisci: «Il rapporto con l'allenatore Centofanti e con mister Mazzocco è molto buono; entrambi insegnano e ci fanno divertire allo stesso tempo, e spesso mi consigliano di dare una mano alla squadra».
I colori viola della Folgore accomunano entrambi ma, guardando alla serie A, i cuori dei due giovani atleti prendono strade diverse: Albertoni tifa Inter e il suo idolo calcistico è il brasiliano del Barcellona, Neymar, mentre Crisci segue l'azzurro del Napoli e ammira le giocate del suo idolo Marek Hamsik.

mercoledì 25 marzo 2015

Il ritorno del centrocampista Calabrese:«felice del rientro in campo dopo 4 mesi, ringrazio squadra e società che mi sono sempre state vicine. Ora spero di dare il mio contributo alla causa fino alla fine».

Domenica scorsa, a conclusione di un calvario durato circa quattro mesi, il manto sintetico della Cittadella dello Sport di Sambuceto ha finalmente riabbracciato Lorenzo Calabrese. Il giocatore è tornato abile e arruolabile dopo la fastidiosissima infiammazione al piede destro che lo ha tenuto lontano dal campo per ben 17 partite, ed è stato inserito nell'undici titolare da mister Bianchi nella sfida terminata a reti bianche contro il quotato Fossacesia: «A livello personale sono stato felicissimo per il rientro dopo un'agonia durata quattro mesi; mi sono sentito come un bambino al suo primo giorno di scuola».
A livello di squadra, invece, l'incontro non ha portato il bottino pieno in casa Folgore, ma il punto conquistato ha permesso comunque di allungare su Passo Cordone e Val di Sangro a +10: «Sapevamo sin dall'inizio che il Fossacesia era una squadra molto abile a difendersi, e così è stato. Dal canto nostro», prosegue il centrocampista viola, «nel secondo tempo abbiamo fatto del nostro meglio per cercare di vincerla, ma probabilmente siamo stati sfortunati e poco lucidi nelle conclusioni. Siamo comunque contenti anche alla luce dei risultati giunti dagli altri campi».
Calabrese ritorna poi sul lunghissimo stop forzato patito e sulle sensazioni provate sulle tribune negli ultimi tempi: «È stato davvero durissimo vedere i miei compagni fare ciò che stavano facendo in campo senza poter dare una mano direttamente. Sono però molto contento di quanto abbiano fatto, e voglio ringraziare la società e i compagni perché in questi mesi mi sono stati sempre vicini. Inoltre», aggiunge il giocatore, «vorrei fare una menzione speciale per due persone per il mio percorso di riabilitazione. Si tratta di Christian Visciano e Vittorio Gennaro, due colleghi fisioterapisti nonché due amici».
L'ora di gioco circa disputata nell'ultima domenica è servita a Calabrese per tornare a riassaggiare il campo e riprendere il ritmo partita, ma ovviamente lo stato di forma al momento non può essere dei migliori: «Sono lontano dalla condizione ottimale, e allo stato attuale potrei dire di essere "a mezzo servizio". Spero però di poter dare il mio contributo alla squadra in questo finale di stagione».
E proprio riguardo allo scorcio di campionato ancora da disputare (6 sono infatti le partite ancora in programma fino al termine della stagione regolare), al momento mancano 9 punti all'appello per la Folgore per poter avere la matematica certezza di disputare il prossimo campionato di Eccellenza: «Facendo tutti gli scongiuri del caso», esordisce Lorenzo Calabrese, «credo sia inutile continuare a nasconderci dietro un dito. Ora è tutto nelle nostre mani, e speriamo di chiuderlo il prima possibile questo campionato».
Il prossimo turno prevede lo scontro testa-coda in trasferta contro lo Scafa, attualmente in ultima posizione con un punteggio "speculare" rispetto ai viola (16 punti contro i 61 della Folgore); tutto lascerebbe presagire quindi un possibile esito scontato della sfida, ma Calabrese non è di questo avviso: «Sarà una partita dura perché loro scenderanno in campo per fare risultato poiché ne hanno bisogno. Noi però non dobbiamo dimenticare di essere la capolista, e andremo lì per vincere. Resta comunque il fatto», conclude il mediano, «che si rivelerà una partita tutt'altro che semplice».

domenica 22 marzo 2015

FOLGORE SAMBUCETO: D'Ettorre, Corneli, Alfini, Calabrese (dal 12' st Fedele), Briosci, Silvaggi, Spadaccini, Serafini, Maraschio (dal 19' st Bucceroni), Di Nardo, Vaccaro (dal 27' st Argento). A disposizione: Segalotti, Montagna, Di Bartolomeo, De Leonardis. Allenatore: Franco Bianchi.

FOSSACESIA: Garibaldi, Centurione, Rota, Di Campli, Catenaro, Luciani, Zinni, Filomarino, Giammarino L., Del Peschio, Pantalone (dal 27 pt Polsoni). A disposizione: Marrone, Natale, Melchionna, D'Ortona, Frutti, Dumitriu. Allenatore: Brettone.

Arbitro: Giorgio D'Agnillo di Vasto
Ammoniti: Catenaro e Centurione (Fossacesia), Spadaccini (Folgore)

Punteggio a occhiali nel match di cartello di giornata tra la Folgore Sambuceto e il Fossacesia. Ai punti avrebbe meritato di più la formazione allenata da Bianchi, ma il punto conquistato costituisce comunque un mattoncino importante per gli obiettivi stagionali di entrambe le compagini scese in campo alla Cittadella dello Sport.
Primo tempo di studio tra le due formazioni, con i padroni di casa devono fare a meno di Di Martile per squalifica, ma la sua assenza è in qualche modo "compensata" dal rientro di Calabrese, nuovamente in campo dal primo minuto dopo circa quattro mesi di stop forzato per infortunio. La prima conclusione della partita è degli ospiti, e porta la firma di Filomarino, che con un tiro a giro prova a sorprendere D'Ettorre, ma la palla sfiora l'incrocio dei pali e si spegne sul fondo.
Tre minuti dopo i viola pareggiano il conto delle occasioni con un calcio d'angolo di Di Nardo (giustiziere allo scadere, una settimana fa, del Passo Cordone): il traversone dell'attaccante trova il piede di Silvaggi, il quale gira al volo verso la porta ma colpisce solamente l'esterno della rete.
Al minuto 37 sono nuovamente gli ospiti a rendersi pericolosi con Del Peschio, che si libera in area e spara verso la porta; D'Ettorre è però pronto e reattivo e in volo riesce a deviare la sfera in angolo.
Sullo scadere della prima frazione i viola sfiorano il vantaggio col capitano Briosci, sugli sviluppi di palla inattiva: l'inzuccata del difensore trova però la pronta risposta in tuffo basso di Garibaldi.
Il primo tempo si chiude così in perfetta parità sia per quanto riguarda il punteggio parziale, che per ciò che concerne le occasioni avute.
Nella seconda frazione gli uomini di Bianchi scendono in campo con un piglio diverso, e soprattutto molto più aggressivo rispetto ai primi 45 minuti. Il forcing viola inizia sin dalle prime battute, quando Vaccaro, sugli sviluppi di calcio d'angolo, colpisce la sfera di testa, ma sulla sua strada trova l'intervento prodigioso di Garibaldi che toglie letteralmente la palla dalla propria porta e mantiene il punteggio sullo 0 a 0. Verso metà ripresa il Fossacesia si affaccia dalle parti di D'Ettorre con un calcio piazzato dal limite di Del Peschio: la punizione battuta dal numero 10 ospite viene però abilmente respinta sulla sua sinistra dal portiere viola. Negli ultimi minuti, complice anche un po' di stanchezza tra gli uomini di Brettone per l'impegno profuso durante il match, la Folgore guadagna nettamente terreno, riversandosi in maniera quasi costante nella metà campo avversaria. Di Nardo, tra i più attivi dei suoi, ci prova in almeno un paio di occasioni, ma senza fortuna. La partita scivola quindi via senza che le due squadre riescano a trovare la via del gol e, dopo tre minuti di recupero, il signor D'Agnillo di Vasto decreta la fine delle ostilità, sancendo così lo 0a 0 finale.

mercoledì 18 marzo 2015

Il "faro" Di Martile elogia i suoi per la splendida vittoria col Passo Cordone. Nel frattempo la società viola ha tesserato il centrocampista classe 1984 Christian Pavese

Domenica scorsa è stato per l'ennesima volta (tanto da divenire quasi una costante) tra i migliori in campo nella vittoriosa trasferta contro il Passo Cordone, e il suo instancabile lavoro in mediana è risultato fondamentale per gli equilibri dell'intera squadra. Paolo Di Martile, o meglio, Pablo "il Faro", analizza così la vittoria di Cepagatti nel big match dell'ultima giornata: «Non riesco ancora a realizzare fino in fondo l'impresa di domenica, perché la rete di Di Nardo è giunta proprio in prossimità dello scadere del match. Quello che posso dire, però, è che sul finire in campo ci siamo guardati negli occhi e spronati tra di noi per cercare di dare quel quid in più per vincere la partita. Così è stato e abbiamo centrato l'obiettivo, proprio quando tutto sembrava indirizzato verso il pareggio».
I tre punti conquistati hanno di fatto portato la Folgore al massimo vantaggio stagionale in campionato (+9 proprio sul Passo Cordone e sulla Val di Sangro), dando quindi un chiaro segno al girone B di Promozione: «Dato il vantaggio accumulato, per molti il discorso campionato potrebbe quasi considerarsi chiuso. Quel che è certo - prosegue il Faro - è che adesso il "destino" è completamente nelle nostre mani, e dipenderà solo da noi il cammino da percorrere. Su questo aspetto nutro però molta fiducia, poiché a livello mentale fino a questo momento non abbiamo mai sbagliato approccio scendendo in campo. Dovremo quindi continuare su questa strada».
Decine di palle recuperate in ogni partita, impostazione del gioco, senso della posizione quasi maniacale, grinta, verticalizzazioni, passaggi perfetti e assist: Di Martile incarna in pieno il cosiddetto centrocampista "completo". A voler essere puntigliosi, l'unica cosa che ancora gli "manca" nello score personale di quest'anno è il gol, ma di questo Pablo sembra non farsi particolare cruccio: «Ho accettato di buon grado il ruolo di interdizione e impostazione della manovra affidatomi dall'allenatore, e sono felice in questa posizione, quindi posso affermare che il gol non mi manca affatto. È comunque bellissimo per me poter vedere i miei compagni segnare e, visto l'ottimo andamento degli attaccanti viola quest'anno, - scherza il motorino di centrocampo - posso dire che alla squadra non servono le mie reti: mi "occupo di altro", e mi piace quello che riesco a fare in mediana».
Diversi calciatori sembrano rifugiarsi nella scaramanzia per cercare di "esorcizzare" la gravosità di un impegno o di una partita, ma Di Martile sembra rifuggire da tali questioni: «Non ho riti particolari da seguire perché non sono scaramantico, e credo che nel calcio la scaramanzia sia un po' un luogo comune. Io sono conscio del fatto che ogni settimana ci alleniamo con serietà, quindi personalmente punto su sacrificio, impegno e costanza. Proprio a questo proposito - svela il numero 4 viola - sono contento del "regalo" che ci ha fatto la società, quando a inizio anno ha affisso un cartello con una frase di Beckenbauer all'uscita degli spogliatoi: ogni volta che la leggo mi carico ancora di più prima dell'inizio della partita».
La citazione menzionata da Di Martile è: "La differenza tra il piccolo ed il Grande Giocatore, non sta in una giocata o in un colpo di genio, ma nel peso della maglia a fine partita", che in qualche modo riassume proprio lo spirito vincente dimostrato dalla Folgore fino a questo momento; la compagine viola non ha infatti puntato sui "grandi nomi", tipici di quelle che si suole definire "corazzate", ma ha costruito una squadra solida e granitica puntando su altri aspetti come quelli del gruppo e della coesione della rosa sia dentro che fuori dal campo. In pratica, con grande dedizione, la Folgore ad oggi è diventata una squadra formidabile, tale da poter essere presa come esempio del "trionfo del gruppo", e di questo ne è convinto lo stesso centrocampista viola: «Ne sono convinto, perché se vengono a mancare i "singoli" nelle compagini che hanno puntato sui valori di singoli giocatori, viene meno l'intera squadra. A noi invece è accaduto l'esatto opposto: quando è mancato qualcuno, per infortunio o squalifica, chi è stato chiamato a sostituirlo si è rivelato sempre all'altezza della situazione. A Sambuceto abbiamo puntato tutto sul gruppo, e in generale credo che partendo da questo, l'eventuale vittoria potrebbe avere anche un "sapore" diverso; qui ognuno ci ha messo del proprio per vincere, e con questo mi riferisco proprio a tutti, anche ai giocatori che non sono più in squadra».
In tale contesto, il mediano ci tiene anche a svelare un piccolo aneddoto esemplificativo della realtà che si vive nella "famiglia viola": «Dopo i tre pareggi consecutivi nelle prime 3 partite di campionato di quest'anno, quando il nostro obiettivo era quello di centrare un posizionamento nei playoff, il direttore generale Di Francesco è venuto negli spogliatoi a parlarci. Nonostante i risultati non fossero entusiasmanti, - rivela Di Martile - ha pensato a tranquillizzarci e a compattare l'ambiente, utilizzando parole di conforto e stima, senza puntare il dito su eventuali errori commessi. Oggi posso dire che il suo discorso ha dato i suoi frutti: da quel momento non abbiamo più sbagliato, e la nostra posizione attuale ne è una riprova. Sono state le vittorie di tutti, squadra, società e tifosi».
Domenica prossima, a "conclusione" del tour de force che ha visto la Folgore affrontare tutte le principali avversarie in campionato in rapida successione, alla Cittadella dello Sport sarà di scena il Fossacesia, una delle squadre rivelazione del campionato. Di Martile non sarà però della contesa, in quanto squalificato dopo il "giallo" rimediato a Cepagatti nell'ultimo match: «I nostri prossimi avversari, insieme al Delfino Flacco Porto, rappresentano la vera e propria sorpresa del girone. È quindi una partita da prendere con le molle e con le dovute precauzioni. Io purtroppo non sarò in campo, ma non farò mancare il mio supporto dagli spalti. In compenso potrebbe rientrare Lorenzo Calabrese, e questo mi tranquillizza. Mi dispiace non esserci, - conclude il Faro - ma sono felice per il suo rientro dopo il lungo infortunio patito ci è davvero mancato tantissimo in questi mesi».
Infine la società viola desidera dare il benvenuto al suo nuovo tesserato, il centrocampista classe 1984 Christian Pavese, che si è appena aggregato agli ordini di mister Bianchi.

domenica 15 marzo 2015

La Folgore espugna anche il campo del Passo Cordone e allunga in vetta a +9 proprio sugli avversari odierni (ora affiancati anche dalla Val di Sangro).
I viola, grazie a un gol sul gong di Di Nardo, conquistano l’intera posta in palio nel big match di giornata.
Nel primo tempo gli uomini di Bianchi stazionano quasi costantemente nella metà campo dei padroni di casa, e sfiorano il vantaggio in almeno tre occasioni.
La prima frazione, nonostante il dominio territoriale ospite, si conclude con le due reti inviolate.
Nella ripresa i padroni di casa cercano di farsi vedere dalle parti di D’Ettorre, nel tentativo di accorciare le distanze dalla vetta (giunte a 6 punti in seguito alla sconfitta nel recupero infrasettimanale contro il Penne).
Anche l’azione dei biancocelesti si rivela però sterile e, quando tutto sembra presagire un pareggio a reti bianche, la Folgore, con un guizzo d’orgoglio, non si accontenta del pareggio e decide di tornare in quel di Sambuceto con il bottino pieno.
Dopo aver letteralmente sfiancato la difesa casalinga con continue e pungenti ripartenze, gli undici di mister Bianchi trovano la via del gol esattamente al novantesimo.
Il neo entrato Bucceroni si incunea in area e, dopo aver disorientato alcuni avversari, serve al centro un assist d’oro per l’accorrente Di Nardo.
Il bomber viola non può far altro che scartare il regalo appena confezionato e depositare la palla nell’angolino basso alla destra del portiere del Passo Cordone. Gioia incontenibile per gli ospiti e per il gremito gruppo di tifosi viola giunti al seguito della Folgore in quel di Cepagatti.
La compagine di Sambuceto conquista così altri tre punti preziosissimi in ottica campionato, ai danni di una coriacea e diretta concorrente come il Passo Cordone.
Da questa sera capitan Briosci & Co. possono guardare alla classifica con il massimo vantaggio sin qui accumulato in stagione (+9 sulle più immediate inseguitrici).



















giovedì 12 marzo 2015

La Folgore Sambuceto invita i propri sostenitori e i cittadini di Sambuceto a devolvere il 5xmille alla società viola nella propria dichiarazione dei redditi, attraverso il codice fiscale 01729910693

Vuoi sostenere la tua squadra del cuore o quella della tua città in maniera attiva ma non sai come fare?
Allora ecco una nuova opportunità che ti permette di aiutare la Folgore Sambuceto a crescere e a diventare un punto di riferimento per tutto il territorio.
Si tratta della possibilità di devolvere il tuo 5xmille alla società viola, un gesto che non costa nulla a chiunque decidesse di partecipare, ma che può risultare molto utile per sostenere in maniera concreta la Folgore.
Per devolvere il 5xmille alla compagine sambucetese nella propria dichiarazione dei redditi, basta compilare l'apposita sezione dedicata al sostegno delle associazioni e inserire il codice fiscale della Folgore: 01729910693.
La società viola invita pertanto i propri tifosi, i simpatizzanti, gli amici e tutti i concittadini a contribuire in maniera concreta allo sviluppo della realtà sportiva che proprio quest'anno, con la prima squadra, sta regalando grandi soddisfazioni a tutto il territorio con l'attuale posizione di vertice nel campionato di Promozione, e sta provando quindi a regalare un sogno, che appare sempre più realizzabile, come quello dell'approdo in Eccellenza.

Il portiere D'Ettorre, vero e proprio muro invalicabile per le difese avversarie, annuncia: «Le prossime 2 partite, contro Passo Cordone e Fossacesia, potranno decidere le sorti del campionato»

All'anagrafe il suo nome è Fabrizio D'Ettorre, classe 1988, di professione portiere, al suo primo anno alla Folgore. A Sambuceto, però, i suoi compagni lo hanno ribattezzato "Psycho" e, cosa più importante, in pochi mesi ha conquistato la fiducia, il rispetto e la stima di tutto l'ambiente, rivelandosi uno dei migliori portieri del girone B di Promozione e non solo. Basti pensare che, da quando si è insediato tra i pali della difesa viola (alla quarta di campionato contro il Castiglione Valfino), ci sono volute più di 8 partite per vedere per la prima volta una palla insaccarsi alle sue spalle (al 30esimo della ripresa nella trasferta di Goriano Sicoli): gli 800 minuti circa di imbattibilità consecutivi ovviamente "parlano" da soli.
Riflessi felini nell'area piccola, guanti "calamita" nelle uscite alte, e un piede "col mirino" nei rilanci lunghi (come testimonia, tra l'altro, l'assist sfornato per il gol-vittoria di Maraschio contro il Lauretum a febbraio): queste sono, in breve, le caratteristiche che contraddistinguono l'estremo difensore viola, e che hanno fatto entusiasmare i sostenitori sambucetesi.
Domenica scorsa, nella difficile sfida con i "cugini" del Delfino Flacco Porto, D'Ettorre si è ripetuto, come ormai consuetudine in ogni partita, opponendosi in maniera prodigiosa alle conclusioni ospiti in ben due occasioni nel finale del match. Ormai i tifosi viola, e soprattutto le squadre avversarie, hanno fatto l'abitudine a quella che può essere definita come la "zona D'Ettorre": nei minuti conclusivi, quando gli avversari attuano il forcing finale alla ricerca disperata del gol, il numero 1 si è sempre dimostrato un vero e proprio muro invalicabile: «Mi viene da sorridere quando sento parlare di "zona D'Ettorre" - esordisce il portiere - ma mi fa anche piacere, ovviamente. Al di là delle etichette, spero però che in futuro la squadra non soffra più negli istanti finali, soprattutto quando ci troviamo in vantaggio».
Così come un attaccante è pronto a dedicare un gol segnato a fine partita, anche il guardasigilli della Folgore non si sottrae alla domanda in riferimento ai suoi splendidi interventi contro il Delfino Flacco Porto: «Li dedico a "Ciccio" Segalotti, perché oltre a essere un ottimo portiere, è un grandissimo amico, e tra di noi si è instaurato un ottimo rapporto. Domenica scorsa - prosegue D'Ettorre - dopo la partita mi ha mandato un messaggio per farmi i complimenti: mi ha fatto davvero tanto piacere riceverlo. In più vorrei fare una menzione particolare per Simone Pettinari, nostro preparatore dei portieri, e per la squadra e la società».
Segalotti, D'Ettorre e Pettinari
L'estremo difensore viola è pronto anche a svelare quello che è un vero e proprio "rito" che si ripete ogni volta che scende in campo all'inizio di una partita: «Subito dopo il saluto a centrocampo mi dirigo sempre prima verso il palo sinistro e, dopo averlo toccato, cammino sulla linea di porta, mi faccio il segno della croce e tocco il palo opposto. Poi vado verso l'area piccola, faccio due salti a piedi uniti e incito la squadra: da quel momento la partita può iniziare».
In una precedente intervista a fine ottobre, quando la Folgore si trovava in piena corsa playoff, D'Ettorre aveva dichiarato che il suo sogno era quello di vincere il campionato a Sambuceto. A distanza di diversi mesi, e data la posizione attuale della squadra, le sue parole risuonano come profetiche: «È vero, mi sono "sbilanciato" perché già allora ero conscio della forza del gruppo e delle potenzialità dei ragazzi che giocano con me. Era giusto pensare di poter fare qualcosa di davvero importante con loro, e adesso ci stiamo riuscendo».
Per poter proseguire nel sogno, però, saranno fondamentali i prossimi due incontri, ossia l'appuntamento di domenica prossima a Cepagatti contro gli immediati inseguitori del Passo Cordone, e quello successivo contro il quotato Fossacesia: «Credo che gran parte del campionato si possa decidere nelle prossime due sfide. Solamente al termine di questi 180 minuti difficilissimi potremo in qualche modo tracciare una linea di quanto fatto».
Per alcuni, dato il vantaggio in campionato, la Folgore potrebbe addirittura "accontentarsi" di un pareggio nello scontro al vertice, ma guai, per D'Ettorre, a pensare di avere a disposizione due risultati su tre: «Io voglio vincere perché, nonostante i 6 punti di vantaggio, loro hanno una partita da recuperare, e faranno di tutto per riprenderci fino alla fine. Per me - conclude "Psycho" - è esistito sempre un solo risultato in ogni partita da quando sono arrivato qui a Sambuceto, e questo credo sia stato uno dei nostri punti di forza, perciò voglio continuare a vincere».

domenica 8 marzo 2015

FOLGORE SAMBUCETO: D'Ettorre, Corneli, Di Bartolomeo, Di Martile, Briosci, Silvaggi, Alfini (dal 33' st Spadaccini), Serafini, Bucceroni (dal 35' st Maraschio), Di Nardo, Vaccaro (dal 17' st Fedele). A disposizione: Segalotti, Argento, De Leonardis, Di Francesco. Allenatore: Franco Bianchi.

IL DELFINO FLACCO PORTO: D'Intino, Fiore, Casalena, Berardocco (dal 6' st Farina), Marcovecchio (dal 6' st Di Giacomo), Terzini, Di Lisa, Di Iulio (dal 8' st Di Francesco), Ferrandina, De Leonardis, Sciarra. A disposizione: Leonbruni, Rucci, Datore, Ascenzo. Allenatore: Chiacchiaretta.

Arbitro: Alessio Miccoli di Lanciano
Reti: 2' st Di Bartolomeo (FS), 6' st Di Nardo (FS), 28' st rig. Ferrandina (DFP)
Ammoniti: Berardocco, (DFP), Briosci e Di Nardo (FS)

La Folgore riesce ad avere la meglio del Delfino Flacco Porto in un incontro entusiasmante disputato tra le due formazioni più in forma del momento nel girone B di Promozione. Le reti portano la firma del "sambucetese doc" Di Bartolomeo, di Di Nardo (ex proprio della compagine pescarese), autore di un eurogol al volo dalla trequarti, e di Ferrandina su calcio di rigore per gli ospiti.
La prima frazione di gioco scivola via veloce, con le due squadre che combattono ad armi pari principalmente a centro campo, favorite anche da un direttore di gara "all'inglese", che sceglie di non punire gli interventi veniali (da entrambe le parti) agevolando così il tempo effettivo di gioco. Le prime due conclusioni a rete portano pertanto la firma dei due numeri 11 in campo, vale a dire il viola Vaccaro e Sciarra: in entrambi i casi, però, la mira dei due attaccanti è leggermente imprecisa, e le loro conclusioni si spengono di poco alte sulla traversa. Prima del duplice fischio c'è però ancora il tempo per una conclusione per parte. Al minuto 38 gli ospiti si fanno insidiosi con Casalena che serve De Leonardis, il cui tiro viene neutralizzato da D'Ettorre in due tempi. Al 42esimo è invece Briosci, con un bolide su punizione da una trentina di metri a sfiorare il vantaggio per la Folgore.
La prima frazione, di "studio" tra le due compagini, si chiude così a reti bianche.
Alla ripresa, però, la musica cambia completamente, con entrambe le squadre visibilmente più aggressive e pronte a sfidarsi a viso aperto alla ricerca dei tre punti.
è infatti appena scoccato il secondo minuto di gioco quando la Folgore decide di spaccare l'equilibrio del match a proprio favore. Sugli sviluppi di un corner dalla destra è infatti Serafini a svettare più in alto degli altri, ma la sua "inzuccata" pare indirizzata sul fondo: in suo aiuto corre però Di Bartolomeo, che di testa corregge la traiettoria della palla, la quale si insacca così alle spalle dell'incolpevole D'Intino per il momentaneo 1 a 0. Gioia incontenibile per il baby di casa Di Bartolomeo (classe 1995), che raccoglie l'abbraccio di tutti i suoi compagni.
Il Delfino Flacco Porto non fa però in tempo ad assorbire il colpo, perché nel volgere di soli 4 minuti i viola raddoppiano: questa volta è Di Nardo, che da vero "cecchino", sfrutta un'uscita fuori area del portiere ospite, e lascia partire un tiro al volo dalla lunghissima distanza che si insacca in rete; lo splendido arcobaleno disegnato dall'attaccante della Folgore fa "esplodere" la Cittadella dello Sport.
Il doppio colpo subìto non demoralizza però il Delfino Flacco Porto, che si dimostra vera squadra rivelazione di quest'anno in Promozione, e formazione in forma. Gli ospiti mettono in atto una veemente reazione, e la partita, se possibile, diventa ancora più bella e affascinante sia sul piano tecnico che agonistico.
La compagine pescarese riesce a dimezzare lo svantaggio al minuto 73, quando il direttore di gara concede la massima punizione per un atterramento in area; dal dischetto si presenta Ferrandina che, con un tiro centrare, beffa l'incolpevole D'Ettorre (tuffatosi alla sua destra) e fissa il punteggio sul 2 a 1. Lo spettacolo prosegue quindi senza soluzione di continuità, con gli ospiti che cercano il pareggio, e i padroni di casa pronti a sfruttare qualsiasi disattenzione per chiudere definitivamente i conti. Si entra così nei minuti di recupero, ormai ribattezzati "zona D'Ettorre" dalle parti di Sambuceto.
L'estremo difensore viola, infatti, anche questa volta sale sugli scudi negli attimi finali del match, e decide di serrare a doppia mandata la saracinesca alle proprie spalle: nell'ultimo minuto di recupero il numero uno della Folgore si oppone con on prodigioso intervento in angolo e, sul successivo corner ospite, concede il bis, respingendo con il corpo la conclusione a botta sicura di un giocatore del Delfino Flacco Porto. La partita si conclude così sul punteggio di 2 reti a uno per i padroni di casa, che riescono a ottenere i tre punti in un bell'incontro disputato per larghi tratti ad armi pari tra i ventidue in campo. La Folgore prosegue pertanto il proprio cammino in vetta, mentre gli uomini di Chiacchiaretta, seppur sconfitti, possono comunque guardare al futuro con ottimismo, vista l'ottima prova odierna.

























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