mercoledì 25 marzo 2015

Il ritorno del centrocampista Calabrese:«felice del rientro in campo dopo 4 mesi, ringrazio squadra e società che mi sono sempre state vicine. Ora spero di dare il mio contributo alla causa fino alla fine».

Domenica scorsa, a conclusione di un calvario durato circa quattro mesi, il manto sintetico della Cittadella dello Sport di Sambuceto ha finalmente riabbracciato Lorenzo Calabrese. Il giocatore è tornato abile e arruolabile dopo la fastidiosissima infiammazione al piede destro che lo ha tenuto lontano dal campo per ben 17 partite, ed è stato inserito nell'undici titolare da mister Bianchi nella sfida terminata a reti bianche contro il quotato Fossacesia: «A livello personale sono stato felicissimo per il rientro dopo un'agonia durata quattro mesi; mi sono sentito come un bambino al suo primo giorno di scuola».
A livello di squadra, invece, l'incontro non ha portato il bottino pieno in casa Folgore, ma il punto conquistato ha permesso comunque di allungare su Passo Cordone e Val di Sangro a +10: «Sapevamo sin dall'inizio che il Fossacesia era una squadra molto abile a difendersi, e così è stato. Dal canto nostro», prosegue il centrocampista viola, «nel secondo tempo abbiamo fatto del nostro meglio per cercare di vincerla, ma probabilmente siamo stati sfortunati e poco lucidi nelle conclusioni. Siamo comunque contenti anche alla luce dei risultati giunti dagli altri campi».
Calabrese ritorna poi sul lunghissimo stop forzato patito e sulle sensazioni provate sulle tribune negli ultimi tempi: «È stato davvero durissimo vedere i miei compagni fare ciò che stavano facendo in campo senza poter dare una mano direttamente. Sono però molto contento di quanto abbiano fatto, e voglio ringraziare la società e i compagni perché in questi mesi mi sono stati sempre vicini. Inoltre», aggiunge il giocatore, «vorrei fare una menzione speciale per due persone per il mio percorso di riabilitazione. Si tratta di Christian Visciano e Vittorio Gennaro, due colleghi fisioterapisti nonché due amici».
L'ora di gioco circa disputata nell'ultima domenica è servita a Calabrese per tornare a riassaggiare il campo e riprendere il ritmo partita, ma ovviamente lo stato di forma al momento non può essere dei migliori: «Sono lontano dalla condizione ottimale, e allo stato attuale potrei dire di essere "a mezzo servizio". Spero però di poter dare il mio contributo alla squadra in questo finale di stagione».
E proprio riguardo allo scorcio di campionato ancora da disputare (6 sono infatti le partite ancora in programma fino al termine della stagione regolare), al momento mancano 9 punti all'appello per la Folgore per poter avere la matematica certezza di disputare il prossimo campionato di Eccellenza: «Facendo tutti gli scongiuri del caso», esordisce Lorenzo Calabrese, «credo sia inutile continuare a nasconderci dietro un dito. Ora è tutto nelle nostre mani, e speriamo di chiuderlo il prima possibile questo campionato».
Il prossimo turno prevede lo scontro testa-coda in trasferta contro lo Scafa, attualmente in ultima posizione con un punteggio "speculare" rispetto ai viola (16 punti contro i 61 della Folgore); tutto lascerebbe presagire quindi un possibile esito scontato della sfida, ma Calabrese non è di questo avviso: «Sarà una partita dura perché loro scenderanno in campo per fare risultato poiché ne hanno bisogno. Noi però non dobbiamo dimenticare di essere la capolista, e andremo lì per vincere. Resta comunque il fatto», conclude il mediano, «che si rivelerà una partita tutt'altro che semplice».

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