giovedì 26 marzo 2015

Albertoni e Crisci
L'"analisi ai raggi X" dei bomber degli Allievi e dei Giovanissimi viola, Sinuhe Albertoni e Mattia Crisci

Sambuceto. Il loro "lavoro" attuale è principalmente quello di finalizzare le azioni create dalle loro rispettive squadre, cercando quindi il gol in ogni occasione. Entrambi vestono la maglia della Folgore Sambuceto anche se, per età, appartengono a due categorie differenti.
Si tratta, nello specifico, di Sinuhe Albertoni (classe 1999), attaccante degli Allievi di mister Lancioni, e Mattia Crisci (nato nel 2000), omologo nei Giovanissimi di Centofanti.
I due talenti in erba, protagonisti dell'"analisi ai raggi X" di questa settimana, mostrano, a dispetto della giovanissima età, di avere le idee chiare sul proprio futuro e svelano anche alcuni segreti delle loro gesta in campo.
Entrambi hanno infatti come sogno nel cassetto quello di diventare calciatori professionisti, con Crisci che ha già individuato nella Premier League inglese il suo campionato ideale. Un altro punto in comune tra i due, oltre al fatto di calciare col piede destro e di preferire scarpe Nike, è il numero di maglia, il 9: se Albertoni rappresenta però la classica "punta", Crisci invece è un attaccante che può svariare dalla zona centrale a quella esterna.
Sinuhe Albertoni
Per quanto riguarda il ruolino personale nella stagione in corso, il giocatore degli Allievi è andato a segno 4 volte quest'anno, e non ha mai ricevuto un'ammonizione; l'attaccante dei Giovanissimi ha invece realizzato la bellezza di 20 reti (più una con la maglia degli Allievi), condite da tre cartellini gialli. Differente, tra i due, anche l'esultanza dopo un gol: Sinuhe si tuffa a terra e spesso dedica la marcatura ai suoi compagni, mentre Mattia preferisce scivolare sulle ginocchia e dedicare la rete agli amici.
Ognuno dei due ha invece ancora impresso nella mente il gol più bello segnato in stagione. «La rete che mi è piaciuta di più tra quelle realizzate è stata quella segnata di testa in area su cross proveniente dalla sinistra», è ciò che ricorda con più piacere Albertoni; Crisci invece menziona «Il gol realizzato a Ortona con un tiro da centrocampo. È stata anche la rete con la quale abbiamo vinto la partita per 4 a 3».
Mattia Crisci
Forte è anche il legame che unisce entrambi ai rispettivi compagni di squadra: «Il rapporto tra di noi è ottimo, siamo amici anche fuori dal campo», dichiara Sinuhe, seguito a ruota da Mattia: «Per me i miei compagni sono come dei fratelli, e quindi uniti siamo come una famiglia».
Sempre a proposito dello "spogliatoio", ecco le parole di Albertoni sul proprio allenatore Lancioni: «Abbiamo un ottimo rapporto, così come col suo collaboratore Segalotti. Il consiglio che ricevo spesso dal mister è quello di puntare la porta e tirare». Sul proprio mister, ecco invece le dichiarazioni di Crisci: «Il rapporto con l'allenatore Centofanti e con mister Mazzocco è molto buono; entrambi insegnano e ci fanno divertire allo stesso tempo, e spesso mi consigliano di dare una mano alla squadra».
I colori viola della Folgore accomunano entrambi ma, guardando alla serie A, i cuori dei due giovani atleti prendono strade diverse: Albertoni tifa Inter e il suo idolo calcistico è il brasiliano del Barcellona, Neymar, mentre Crisci segue l'azzurro del Napoli e ammira le giocate del suo idolo Marek Hamsik.

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