mercoledì 18 marzo 2015

Il "faro" Di Martile elogia i suoi per la splendida vittoria col Passo Cordone. Nel frattempo la società viola ha tesserato il centrocampista classe 1984 Christian Pavese

Domenica scorsa è stato per l'ennesima volta (tanto da divenire quasi una costante) tra i migliori in campo nella vittoriosa trasferta contro il Passo Cordone, e il suo instancabile lavoro in mediana è risultato fondamentale per gli equilibri dell'intera squadra. Paolo Di Martile, o meglio, Pablo "il Faro", analizza così la vittoria di Cepagatti nel big match dell'ultima giornata: «Non riesco ancora a realizzare fino in fondo l'impresa di domenica, perché la rete di Di Nardo è giunta proprio in prossimità dello scadere del match. Quello che posso dire, però, è che sul finire in campo ci siamo guardati negli occhi e spronati tra di noi per cercare di dare quel quid in più per vincere la partita. Così è stato e abbiamo centrato l'obiettivo, proprio quando tutto sembrava indirizzato verso il pareggio».
I tre punti conquistati hanno di fatto portato la Folgore al massimo vantaggio stagionale in campionato (+9 proprio sul Passo Cordone e sulla Val di Sangro), dando quindi un chiaro segno al girone B di Promozione: «Dato il vantaggio accumulato, per molti il discorso campionato potrebbe quasi considerarsi chiuso. Quel che è certo - prosegue il Faro - è che adesso il "destino" è completamente nelle nostre mani, e dipenderà solo da noi il cammino da percorrere. Su questo aspetto nutro però molta fiducia, poiché a livello mentale fino a questo momento non abbiamo mai sbagliato approccio scendendo in campo. Dovremo quindi continuare su questa strada».
Decine di palle recuperate in ogni partita, impostazione del gioco, senso della posizione quasi maniacale, grinta, verticalizzazioni, passaggi perfetti e assist: Di Martile incarna in pieno il cosiddetto centrocampista "completo". A voler essere puntigliosi, l'unica cosa che ancora gli "manca" nello score personale di quest'anno è il gol, ma di questo Pablo sembra non farsi particolare cruccio: «Ho accettato di buon grado il ruolo di interdizione e impostazione della manovra affidatomi dall'allenatore, e sono felice in questa posizione, quindi posso affermare che il gol non mi manca affatto. È comunque bellissimo per me poter vedere i miei compagni segnare e, visto l'ottimo andamento degli attaccanti viola quest'anno, - scherza il motorino di centrocampo - posso dire che alla squadra non servono le mie reti: mi "occupo di altro", e mi piace quello che riesco a fare in mediana».
Diversi calciatori sembrano rifugiarsi nella scaramanzia per cercare di "esorcizzare" la gravosità di un impegno o di una partita, ma Di Martile sembra rifuggire da tali questioni: «Non ho riti particolari da seguire perché non sono scaramantico, e credo che nel calcio la scaramanzia sia un po' un luogo comune. Io sono conscio del fatto che ogni settimana ci alleniamo con serietà, quindi personalmente punto su sacrificio, impegno e costanza. Proprio a questo proposito - svela il numero 4 viola - sono contento del "regalo" che ci ha fatto la società, quando a inizio anno ha affisso un cartello con una frase di Beckenbauer all'uscita degli spogliatoi: ogni volta che la leggo mi carico ancora di più prima dell'inizio della partita».
La citazione menzionata da Di Martile è: "La differenza tra il piccolo ed il Grande Giocatore, non sta in una giocata o in un colpo di genio, ma nel peso della maglia a fine partita", che in qualche modo riassume proprio lo spirito vincente dimostrato dalla Folgore fino a questo momento; la compagine viola non ha infatti puntato sui "grandi nomi", tipici di quelle che si suole definire "corazzate", ma ha costruito una squadra solida e granitica puntando su altri aspetti come quelli del gruppo e della coesione della rosa sia dentro che fuori dal campo. In pratica, con grande dedizione, la Folgore ad oggi è diventata una squadra formidabile, tale da poter essere presa come esempio del "trionfo del gruppo", e di questo ne è convinto lo stesso centrocampista viola: «Ne sono convinto, perché se vengono a mancare i "singoli" nelle compagini che hanno puntato sui valori di singoli giocatori, viene meno l'intera squadra. A noi invece è accaduto l'esatto opposto: quando è mancato qualcuno, per infortunio o squalifica, chi è stato chiamato a sostituirlo si è rivelato sempre all'altezza della situazione. A Sambuceto abbiamo puntato tutto sul gruppo, e in generale credo che partendo da questo, l'eventuale vittoria potrebbe avere anche un "sapore" diverso; qui ognuno ci ha messo del proprio per vincere, e con questo mi riferisco proprio a tutti, anche ai giocatori che non sono più in squadra».
In tale contesto, il mediano ci tiene anche a svelare un piccolo aneddoto esemplificativo della realtà che si vive nella "famiglia viola": «Dopo i tre pareggi consecutivi nelle prime 3 partite di campionato di quest'anno, quando il nostro obiettivo era quello di centrare un posizionamento nei playoff, il direttore generale Di Francesco è venuto negli spogliatoi a parlarci. Nonostante i risultati non fossero entusiasmanti, - rivela Di Martile - ha pensato a tranquillizzarci e a compattare l'ambiente, utilizzando parole di conforto e stima, senza puntare il dito su eventuali errori commessi. Oggi posso dire che il suo discorso ha dato i suoi frutti: da quel momento non abbiamo più sbagliato, e la nostra posizione attuale ne è una riprova. Sono state le vittorie di tutti, squadra, società e tifosi».
Domenica prossima, a "conclusione" del tour de force che ha visto la Folgore affrontare tutte le principali avversarie in campionato in rapida successione, alla Cittadella dello Sport sarà di scena il Fossacesia, una delle squadre rivelazione del campionato. Di Martile non sarà però della contesa, in quanto squalificato dopo il "giallo" rimediato a Cepagatti nell'ultimo match: «I nostri prossimi avversari, insieme al Delfino Flacco Porto, rappresentano la vera e propria sorpresa del girone. È quindi una partita da prendere con le molle e con le dovute precauzioni. Io purtroppo non sarò in campo, ma non farò mancare il mio supporto dagli spalti. In compenso potrebbe rientrare Lorenzo Calabrese, e questo mi tranquillizza. Mi dispiace non esserci, - conclude il Faro - ma sono felice per il suo rientro dopo il lungo infortunio patito ci è davvero mancato tantissimo in questi mesi».
Infine la società viola desidera dare il benvenuto al suo nuovo tesserato, il centrocampista classe 1984 Christian Pavese, che si è appena aggregato agli ordini di mister Bianchi.

0 commenti:

Posta un commento

Sponsor

Powered by Blogger.

Sponsor

Popular Posts