giovedì 12 marzo 2015

Il portiere D'Ettorre, vero e proprio muro invalicabile per le difese avversarie, annuncia: «Le prossime 2 partite, contro Passo Cordone e Fossacesia, potranno decidere le sorti del campionato»

All'anagrafe il suo nome è Fabrizio D'Ettorre, classe 1988, di professione portiere, al suo primo anno alla Folgore. A Sambuceto, però, i suoi compagni lo hanno ribattezzato "Psycho" e, cosa più importante, in pochi mesi ha conquistato la fiducia, il rispetto e la stima di tutto l'ambiente, rivelandosi uno dei migliori portieri del girone B di Promozione e non solo. Basti pensare che, da quando si è insediato tra i pali della difesa viola (alla quarta di campionato contro il Castiglione Valfino), ci sono volute più di 8 partite per vedere per la prima volta una palla insaccarsi alle sue spalle (al 30esimo della ripresa nella trasferta di Goriano Sicoli): gli 800 minuti circa di imbattibilità consecutivi ovviamente "parlano" da soli.
Riflessi felini nell'area piccola, guanti "calamita" nelle uscite alte, e un piede "col mirino" nei rilanci lunghi (come testimonia, tra l'altro, l'assist sfornato per il gol-vittoria di Maraschio contro il Lauretum a febbraio): queste sono, in breve, le caratteristiche che contraddistinguono l'estremo difensore viola, e che hanno fatto entusiasmare i sostenitori sambucetesi.
Domenica scorsa, nella difficile sfida con i "cugini" del Delfino Flacco Porto, D'Ettorre si è ripetuto, come ormai consuetudine in ogni partita, opponendosi in maniera prodigiosa alle conclusioni ospiti in ben due occasioni nel finale del match. Ormai i tifosi viola, e soprattutto le squadre avversarie, hanno fatto l'abitudine a quella che può essere definita come la "zona D'Ettorre": nei minuti conclusivi, quando gli avversari attuano il forcing finale alla ricerca disperata del gol, il numero 1 si è sempre dimostrato un vero e proprio muro invalicabile: «Mi viene da sorridere quando sento parlare di "zona D'Ettorre" - esordisce il portiere - ma mi fa anche piacere, ovviamente. Al di là delle etichette, spero però che in futuro la squadra non soffra più negli istanti finali, soprattutto quando ci troviamo in vantaggio».
Così come un attaccante è pronto a dedicare un gol segnato a fine partita, anche il guardasigilli della Folgore non si sottrae alla domanda in riferimento ai suoi splendidi interventi contro il Delfino Flacco Porto: «Li dedico a "Ciccio" Segalotti, perché oltre a essere un ottimo portiere, è un grandissimo amico, e tra di noi si è instaurato un ottimo rapporto. Domenica scorsa - prosegue D'Ettorre - dopo la partita mi ha mandato un messaggio per farmi i complimenti: mi ha fatto davvero tanto piacere riceverlo. In più vorrei fare una menzione particolare per Simone Pettinari, nostro preparatore dei portieri, e per la squadra e la società».
Segalotti, D'Ettorre e Pettinari
L'estremo difensore viola è pronto anche a svelare quello che è un vero e proprio "rito" che si ripete ogni volta che scende in campo all'inizio di una partita: «Subito dopo il saluto a centrocampo mi dirigo sempre prima verso il palo sinistro e, dopo averlo toccato, cammino sulla linea di porta, mi faccio il segno della croce e tocco il palo opposto. Poi vado verso l'area piccola, faccio due salti a piedi uniti e incito la squadra: da quel momento la partita può iniziare».
In una precedente intervista a fine ottobre, quando la Folgore si trovava in piena corsa playoff, D'Ettorre aveva dichiarato che il suo sogno era quello di vincere il campionato a Sambuceto. A distanza di diversi mesi, e data la posizione attuale della squadra, le sue parole risuonano come profetiche: «È vero, mi sono "sbilanciato" perché già allora ero conscio della forza del gruppo e delle potenzialità dei ragazzi che giocano con me. Era giusto pensare di poter fare qualcosa di davvero importante con loro, e adesso ci stiamo riuscendo».
Per poter proseguire nel sogno, però, saranno fondamentali i prossimi due incontri, ossia l'appuntamento di domenica prossima a Cepagatti contro gli immediati inseguitori del Passo Cordone, e quello successivo contro il quotato Fossacesia: «Credo che gran parte del campionato si possa decidere nelle prossime due sfide. Solamente al termine di questi 180 minuti difficilissimi potremo in qualche modo tracciare una linea di quanto fatto».
Per alcuni, dato il vantaggio in campionato, la Folgore potrebbe addirittura "accontentarsi" di un pareggio nello scontro al vertice, ma guai, per D'Ettorre, a pensare di avere a disposizione due risultati su tre: «Io voglio vincere perché, nonostante i 6 punti di vantaggio, loro hanno una partita da recuperare, e faranno di tutto per riprenderci fino alla fine. Per me - conclude "Psycho" - è esistito sempre un solo risultato in ogni partita da quando sono arrivato qui a Sambuceto, e questo credo sia stato uno dei nostri punti di forza, perciò voglio continuare a vincere».

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