mercoledì 8 aprile 2015

Diego Spadaccini
Il centrocampista Spadaccini: «Alla Folgore ho trovato una grande famiglia, e quest'anno stiamo per concludere una grande stagione»

Da poche partite è tornato a pieno ritmo in campo dopo il doppio infortunio al flessore della gamba sinistra che lo ha tenuto lontano dal rettangolo di gioco per gran parte della stagione. Diego Spadaccini, centrocampista classe 1995 proveniente dal Giulianova, ha infatti vissuto una stagione particolarmente sfortunata a livello fisico e, per una grossa fetta di campionato non ha potuto esprimere al 100% il proprio talento nello scacchiere di mister Bianchi. Nonostante ciò, nelle ultime gare è tornato a disposizione e, grazie anche alle sue buone prestazioni, il treno viola ha continuato il suo cammino da capofila del girone B di Promozione.
Molto soddisfacente è stato anche l'impatto al suo primo anno di esperienza in quel di Sambuceto, come ci tiene a sottolineare lo stesso Spadaccini: «Alla Folgore ho trovato una bellissima atmosfera, soprattutto nella società: è come una grande famiglia e, al di là della mia sfortuna con gli infortuni, sono stato accolto bene sin dall'inizio. Proprio per questo motivo sento di dover ringraziare la dirigenza per l'opportunità che mi è stata data. Stesso discorso anche per quanto concerne l'allenatore, che ha sempre creduto in me, e per i miei compagni, perché è proprio grazie a loro che stiamo vivendo questo sogno».
Proseguendo sul discorso del gruppo, l'esterno alto è pronto anche a spiegare i motivi che lo hanno indotto a vestire la casacca viola, anche alla luce dei risultati sin qui ottenuti: «Mi aspettavo l'attuale posizione in classifica perché ho creduto in questo gruppo fin dal principio. Diverse persone me ne avevano parlato molto bene già in passato, e hanno avuto ragione. Inoltre», spiega Spadaccini, «dopo l'esperienza vissuta insieme nelle giovanili del Pescara, qui ho ritrovato anche Manuele Di Bartolomeo».
Nato inizialmente come centrocampista esterno, Spadaccini, a dispetto della giovane età, ha già ricoperto diversi altri ruoli in carriera (nelle sue esperienze all'Angolana, al Giulianova e a Casalincontrada), come la mezzala e il trequartista, e quest'anno Bianchi ha ritagliato per lui la posizione di esterno alto e di ala, ottenendo ottimi risultati. L'unica cosa che ancora gli manca, analizzando la stagione in corso, è il gol, come ci tiene a sottolineare egli stesso: «È vero, un po' ne sento la mancanza e per questo spero arrivi il più presto possibile; questo perché credo che esultare con i propri compagni dopo una rete messa a segno sia la cosa più bella quando si è in campo».
E, a proposito di entusiasmo, al momento sono 6 i punti che separano la Folgore dalla "matematica" certezza di poter disputare il prossimo campionato di Eccellenza; per Spadaccini, la squadra è ormai "pronta" per affrontare questo importante traguardo: «Certo che siamo pronti; io ci credo e anche tutti i miei compagni sono ormai convinti che questa sia la stagione buona per il grande salto di categoria».
La prima delle ultime cinque "finali" in programma da qui alla fine del campionato è quella della Cittadella dello Sport di domenica prossima contro il Goriano Sicoli, squadra che già all'andata riuscì a bloccare Briosci & Co. sul pareggio: «Mi aspetto una partita combattuta perché nel girone d'andata si sono rivelati una buona squadra. Noi, però», conclude Diego Spadaccini, «prepareremo la partita come sempre per fare una buona prestazione, puntando come sempre al massimo».

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